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Uso di fitosanitari nella Sinistra Piave. Le perplessità di Renata Dal Farra (Gruppo di minoranza Per Limana)

Renata Dal Farra
Renata Dal Farra

All’indomani dell’approvazione del Regolamento sull’uso dei prodotti fitosanitari in aree agricole ed extra agricole che si sono dati i Comuni di Limana, Trichiana, Mel e Lentiai, non sono chiare le competenze, chi abbia poteri di vigilanza e se vi siano sovrapposizioni con altre normative.

A sollevare il problema nel corso del consiglio comunale congiunto dei quattro comuni della Sinistra Piave che si è svolto lunedì 20 aprile, è stato il consigliere Renata Dal Farra, del Gruppo di minoranza “Renata Dal Farra – per Limana – con Limana”.

“Pur apprezzando il corposo lavoro normativo che oggi ci accingiamo ad approvare – ha detto Renata Dal Farra nel suo intervento – , vorrei porre alcune riflessioni su una parte del Regolamento che già avevo evidenziato nella riunione tra tutti i Capi Gruppo consigliari, e precisamente dall’art.12 in poi, soprattutto sul Controllo e le Sanzioni.
Rispetto a questo avevo chiesto di rendere più precise ed applicabili tali norme. Non mi è chiaro infatti quali siano le modalità di immediata applicazione. Vorrei capire se il personale di vigilanza, che penso essere il personale di polizia locale in capo ai quattro comuni abbia le competenze idonee in tal senso e/o se sia stato specificamente formato, e se esista tra lo stesso personale un coordinamento rispetto all’entità e alle modalità di effettuazione dei controlli, nonché dell’applicazione delle eventuali sanzioni. Chiedo anche se le norme nella materia trattata ed in approvazione, non vadano a sovrapporsi a quelle di altri organismi o enti, e che ne sono anche competenti alla vigilanza. Cito ad esempio le Ulss e l’Arpav.. Mi chedo, chi andrà a controllare in pratica e con quali competenze? Vorrei capire se si daranno incarichi esterni per l’effettuazione di questi controlli e se siano stati fatti degli incontri per discutere quanto andiamo ad approvare oggi con il nostro personale di vigilanza e con gli enti che ho appena citato. A mio avviso, inoltre, insieme al Regolamento sarebbe stato indispensabile approvare oggi, anche l’integrazione ai Regolamenti di Polizia Rurale dei singoli comuni. Nel frattempo, quindi, chiederei una seconda integrazione a margine, che citi che “nelle more dell’adeguamento dei rispettivi Regolamenti di Polizia Rurale quello di oggi prevale sugli stessi”.

La cosa che però penso sarebbe stata indispensabile sarebbe stata preliminarmente l’aver siglato un Accordo di Programma con le Ulss e l’Arpav, con il coinvolgimento di tutto il Personale di Polizia Locale dei nostri Comuni, per poter dare concreta applicazione sin da subito al Regolamento di cui discutiamo.
Senza quanto sopra – conclude Dal Farra –  ritengo che si rischi di aver confezionato un bel atto normativo, ma che la sua applicazione sia difficile da mettere in pratica, svilendo tutti gli sforzi di tutela della salute dei cittadini e del territorio”.