
E’ stato dimesso ieri pomeriggio dall’ospedale di Padova Sergio Reolon, consigliere regionale PD e candidato alle elezioni regionali.La convalescenza imporrà ancora un breve periodo di stop, come consigliato dai medici.
Operato nei primi giorni di aprile, per spiegare i motivi della sua assenza il consigliere si era affidato a un video.
In attesa di entrare in campagna di persona, oggi Sergio Reolon apre un canale diretto di comunicazione con i cittadini via whatsapp: consigli, richieste, domande, messaggi potranno essergli rivolti direttamente al numero 3914730863.
Questo pomeriggio, in occasione dell’incontro sul manifatturiero organizzato dal PD con la partecipazione del sottosegretario al Ministero dell’economia Pier Paolo Baretta, il consigliere regionale non potrà quindi essere presente, ma ha inviato il seguente intervento:
«Buongiorno a tutti: mi dispiace davvero di non essere qui. Sono stato dimesso, ieri pomeriggio, dall’ospedale: questo è per me un passo importante, che mi fa essere più vicino a voi e a questo incontro. Pensare al manifatturiero oggi significa pensare alla colonna vertebrale della nostra provincia: ci servono politiche che lo aiutino e che lo sostengano, perché questo settore è un nostro patrimonio vitale.
Abbiamo bisogno di poche cose precise: innovare, connettere, mettere in rete. Le nostre fabbriche oggi sono sempre più come botteghe artigiane ad alta specializzazione, capaci di produrre dall’inizio alla fine un prodotto pensato e personalizzato.
Questo grande sapere deve poter dialogare con il mercato internazionale per poter esistere e puntare al rilancio. Banda ultra larga per tutta la provincia, investimenti in ricerca, rete tra buone idee e realizzazione concreta, collegamenti rapidi con le città che erogano servizi e formazione sono necessità forti per la nostra terra. Pensare al rilancio significa, oggi più che mai, pensare anche alla valorizzazione.
Non possiamo permetterci di ignorare o trascurare il manifatturiero pensando di riconvertire la provincia al turismo: il turismo è una grande opportunità, ma non potrà sostituire il manifatturiero.
Siamo conosciuti in tutto il mondo per le Dolomiti: ma non le abbiamo fatte noi.
Siamo conosciuti in tutto il mondo per gli occhiali, la catena del freddo, la robotica, la meccanica di precisione: queste sì, che sono tutte cose che abbiamo fatto noi.
Il sostegno al nostro manifatturiero deve essere considerato una delle priorità assolute che dovrà mettere in campo il nuovo governo regionale. Il ruolo delle scelte deve e può essere assunto dall’Amministrazione provinciale. La sfida che vedo davanti, e che è impellente, sarà quella di mettere insieme da subito tutti i soggetti per stabilire gli interventi necessari a dare il giusto valore del nostro manifatturiero».
