HomeLettere OpinioniArea vasta bellunese: meglio morire un po' alla volta che impiccati

Area vasta bellunese: meglio morire un po’ alla volta che impiccati

letteraLeggo sui quotidiani che l’onorevole Bressa, pontificando dalla sua residenza dorata bolzanina, per indorare la solita pillola, afferma che i tagli alla “area vasta montana bellunese” sono solo di 5 milioni di € e che avrebbero potuto essere di 9 milioni. Quindi, se ne deduce, possiamo ritenerci fortunati.
Questa politica del “meglio poco che molto” non mi convince proprio. Sarebbe come dire che è meglio morire soffocati un po’ alla volta che impiccati in fretta e furia.
Allo stesso modo credo non ci sia molto da gioire quando si afferma che la nostra “area vasta” ha dovuto sopportare tagli del 30% sul personale anziché del 50%. Questa decisione si trasformerà in un boomerang.
Infatti, stanti le continue diminuzioni di trasferimenti statali e di conseguenza regionali, l’ente si vedrà costretto a sostenere più spese per il personale, a svantaggio di quelle per i servizi ai cittadini. Ne deriva la necessità di aumentare le attuali tasse proprie (bolli auto, per i quali chiederà una possibilità di aumento dal massimo attuale) e di istituirne di nuove, come l’imposta di soggiorno. Che non servirà per attuare politiche di sostegno e propaganda al turismo, visto che gli uffici turistici chiuderanno a giorni, bensì solo per mantenere il personale relativo, che si troverà senza mansioni. Idem per musei e biblioteche.
L”ente di area vasta” diverrà così un semplice “poltronificio”.
Come dire “becchi e bastonati”. Ma ai Bellunesi tutto ciò interessa?

Tomaso Pettazzi – Belluno