
L’Associazione Cucchini Onlus, attiva da oltre 25 anni a Belluno e provincia, rafforza oggi la propria attività di assistenza alle persone colpite da malattie evolutive e irreversibili e alle loro famiglie.
E lo fa fornendo ai propri 160 operatori i mezzi per dare una risposta ancora più pronta alle molte richieste di intervento, triplicate negli ultimi anni e dislocate su un’area sempre più vasta.
L’associazione si è infatti dotata in queste settimane di un autoveicolo per l’assistenza domiciliare, da utilizzarsi non solo per raggiungere gli utenti presso i propri domicili o le strutture di ricovero, ma anche accompagnare i malati presso strutture sanitarie, alleviando i familiari da quest’incombenza.
A fornire i fondi necessari per l’acquisto del mezzo è stata UniCredit, intervenuta con un contributo di 15 mila euro. La donazione attinge ai fondi raccolti dalla banca per iniziative e progetti di solidarietà sul Territorio tramite la carta di credito “UniCreditCard Classic E”, che accantona il 2 per mille di ogni spesa effettuata dai clienti, senza aggravi per questi ultimi.
Tramite i fondi della “Carta Etica” UniCredit negli ultimi 4 anni è riuscita a sostenere 30 progetti di Onlus e Associazioni benefiche sparse in tutto il Territorio Nord Est, erogando contributi per oltre 410 mila euro.
«Il rapporto che storicamente ci lega a questo territorio – spiega Laura Lovisa, Responsabile Area Belluno per UniCredit – implica per noi un forte senso di responsabilità. E’ per questo che abbiamo intensificato in questi anni il nostro sforzo concreto a supporto del mondo dell’associazionismo e del volontariato che, nel bellunese, costituiscono una parte imprescindibile della vita sociale».
Il presidente dell’Associazione Cucchini Onlus Vittorio Zampieri dichiara: «Un grande, doveroso ringraziamento a UniCredit che, tramite i fondi della loro Carta Etica, ci consente di migliorare il nostro servizio assistenziale in favore degli ammalati e dei loro famigliari sul territorio. Ricordo che l’associazione si sostiene unicamente grazie alle donazioni di enti e privati sensibili alla nostra opera che, nel tempo, si è rivelata preziosa; questo nuovo mezzo contribuirà in modo sostanziale a raggiungere i luoghi e i paesi più lontani e disagiati».


