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I faccioni d’oro pagati dai cittadini, sui muri di Belluno

luca salvioni barbara lando“Cari cittadini, ogni volta che vedete i manifesti con i faccioni appesi sui muri delle città, sappiate che siete voi a pagarli, con le vostre tasse. I partiti non badano a spese, e sui soldi sono tutti d’accordo, tanto paga sempre Pantalone!”

Lo affermano Barbara Lando e Luca Salvioni, candidati consiglieri per il Movimento 5 Stelle alla Regione Veneto.

“Il referendum abrogativo promosso dai Radicali Italiani nell’aprile 1993 vide il 90,3% dei voti a favore dell’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1994, disattendendo l’esito della volontà popolare, i partiti cambiarono il nome ai finanziamenti pubblici trasformandoli in rimborsi elettorali. Siamo nel 2015, ed ancora i partiti usano questi denari per farsi propaganda, e lo vediamo anche a Belluno, con i muri tappezzati dai faccioni di Zaia, Moretti e compagnia bella.

manifesti regionali 2015Il budget messo a disposizione dalla Lega Nord per la campagna elettorale del governatore uscente è un assegno da 700 mila euro, tutti provenienti dalle tasche dei cittadini; di questi ben 400mila euro se ne andranno in faccioni. Il segretario regionale del Pd, Roger De Menech, ha recentemente attaccato Zaia chiedendo chi paga tutto questo; in pratica il bue dà del cornuto all’asino, visto che chi paga la campagna elettorale di Alessandra Moretti sono sempre i cittadini. Solo per le politiche 2013 la “non vittoria” del Pd è costata 10 milioni, ma nelle casse del Nazareno ne sono entrati ben 23 (in pratica anche la prossima campagna elettorale è già pagata). Anche la Lega nel 2013 ci ha guadagnato: ha speso 2,7 milioni e ne ha incassati 3,3. Aggiungiamoci pure Forza Italia che, da quando l’ex Cavaliere Berlusconi è disceso in campo, ha guadagnato praticamente 110 mila euro al giorno.

I Cittadini non vedranno i faccioni dei candidati del Movimento 5 Stelle.

Abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali, la nostra campagna elettorale è finanziata con microdonazioni volontarie dei cittadini, non abbiamo cooperative rosse, nere, gialle o verdi che ci elargiscono denari nè grossi gruppi industriali come Maltauro che ci finanziano la campagna elettorale, come accaduto invece alla candidata del Partito Democratico Alessandra Moretti. Non abbiamo agenzie di comunicazione che ci seguono ad ogni nostro spostamento, incontro o discorso; anche quelle costano, ed anche quelle sono pagate profumatamente con i soldi dei rimborsi elettorali.

Noi preferiamo autofinanziarci – concludono Barbara Lando e Luca Salvioni candidati consiglieri per il Movimento 5 Stelle alla Regione Veneto –  per essere liberi di agire nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei veneti, e di questo ne siamo orgogliosi”.