Il Movimento Terra Bellunese è un gruppo di cittadini, associazioni e agricoltori, cui ha fin da subito aderito Slow Food Veneto, nato spontaneamente a seguito dell’aumentata pressione sul territorio della provincia di Belluno, da parte di aziende non locali per l’insediamento di colture intensive.
È emersa fin da subito la necessità di mettere in atto azioni concrete per evitare che l’uso non regolamentato di pesticidi generi situazioni di allarme per la salute pubblica, com’è accaduto in territori vicini e per tutelare la biodiversità che ancora caratterizza buona parte del territorio e che costituisce la sua maggiore ricchezza.
Solo tutelando la biodiversità naturale e coltivata ancora presente nei suoli agricoli è possibile pensare al rilancio di un’agricoltura montana di qualità, che
produca reddito locale e valorizzi il territorio anche in chiave turistica.
Con la proposta di Regolamento sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari, redatta dal Movimento Terra Bellunese dopo vari mesi di lavoro e di confronto con agricoltori, Amministrazioni e tecnici, si chiede ora alle Amministrazioni Comunali della Provincia di Belluno di deliberare l’adozione del Regolamento.
Il Regolamento di polizia rurale propone tra l’altro:
• la tutela di tutto il territorio comunale, riconoscendone la vocazione turistica che rende le campagne luogo di vita e turismo rurale;
• il divieto di utilizzo di prodotti Tossici e molto tossici (T e T+), e quelli con sigle di rischio relativo a pelle-occhi-vie respiratorie e altri effetti a lungo termine;
• per tutti gli altri prodotti fasce di rispetto a tutela dei luoghi più frequentati e dei punti di prelievo delle acque;
• il divieto di dispersione di fitofarmaci con uso di mezzi aerei.
Pur consapevoli che la proposta sia solo l’inizio di un percorso per la tutela integrale della biodiversità in tutte le sue forme, al tempo stesso auspichiamo che possa diventare occasione di dibattito per il futuro della salute e del benessere di tutti i cittadini.


