
“Per poter operare davvero la Fondazione Dolomiti Unesco deve mantenere la rappresentatività dei singoli territori. Solo così si può ripartire e riformare una struttura che in più occasioni si è dimostrata non all’altezza dei suoi compiti”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli che ha sottoscritto un disegno di legge, del collega trentino Panizza, con cui si esclude la Fondazione dagli organi di amministrazione pubblici sottoposti al taglio dei propri Cda.
A prevederlo è la legge 122 del 2012, che ha introdotto, anche con finalità di contenimento della spesa pubblica, un limite numerico massimo dei componenti degli organi di amministrazione e di controllo, nonché del collegio dei revisori, degli enti pubblici, anche economici, e degli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato. “Un regime di deroga è attivabile per tutti quei soggetti che operano in ambito culturale e i cui componenti siedano nei Cda senza emolumenti. Una premessa che è obbligatoria”, sottolinea Piccoli.
“Il disegno di legge che ho sottoscritto prevede una deroga al numero massimo dei componenti degli organi interni e di controllo, al fine di favorire la rappresentanza territoriale dei fondatori pubblici, ferma restando la gratuità dei relativi incarichi”, spiega Piccoli.
“Questo disegno di legge permette di blindare Belluno e di evitare una guerra di rappresentanza fra i vari soggetti. Ovviamente, in un contesto di questo tipo, Trento e Bolzano – forti della loro autonomia – partirebbero assolutamente avvantaggiati, cosa che come bellunesi non ci possiamo permettere”.
“Sminato il campo da questa formalità, dobbiamo però ricordarci che la Fondazione deve operare davvero e far toccare con mano ai bellunesi i risultati della propria attività. Non può e non deve bastare mettere al riparo la rappresentanza. Serve fare molto di più, come ho avuto modo di dire in numerose occasione, sollevando ogni volta una difesa d’ufficio che tradiva un certo nervosismo”.
“Ovviamente se questo non sarà fatto in tempi utili, non solo tale proposta di legge sarà inutile ma pure dannosa perché manterrà in vita un organismo poco funzionante”, conclude Piccoli.


