Dopo oltre mezzo secolo di vita artistica a Parigi, Gino Silvestri pittore, poeta, docente all’Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Parigi, nonché presidente dell’Associazione Pittori, Scultori e Incisori Italiani di Francia (dal 1967 al 1990), rientra nel suo amato territorio della Valbelluna. Oltre ad occuparsi del restauro della magnifica dimora storica di famiglia, Silvestri non scorda certo il mondo dell’Arte e degli Artisti i quali, grati, han voluto dedicargli una festa nell’accogliente ristorante in centro del borgo di Colderu’ (Lentiai), Osteria da Flavio con cena alle ore 20, proprio a due passi dalla chiesa di S.Giacomo impreziosita dagli affreschi rinascimentali del grande Marco Da Mel.
La serata, coincide anche con l’inaugurazione della mostra “Paris c’est toujour Paris” di Dario Dall’Olio.
Per la cena sono gradite le prenotazioni ai numeri: 0437-750486 oppure 320-5721714
Menù:
– Aperitivo e fantasie di antipasti
– Risottino al radicchio da prà
– Guanciale di vitello con polenta al mais rosso e radicchio con lardo fresco
– Tiramisù alla fragola
– Prosecco bellunese e vino della casa
(22 euro)
L’artista
Gino Silvestri, (Belluno, 1928). Amico di gioventù di Tancredi e Carmelo Zotti, frequenta la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Venezoia diretta da Armando Pizzinato. Partecipa alla Quadriennale d’Arte di Roma negli anni 1951 e 1959. Successivamente si trasferisce a Parigi dove le sue opere sono esposte nella mostra collettiva “Cinq artistes italiens de Paris”. Qui frequenta il pittore Gino Severini e il cineasta Jean Cocteau. Sarà proprio quest’ultimo che lo spingerà nel 1964 a pubblicare una raccolta di versi dal titolo “Primule d’Autunno”.
Nel 1971 frequenta i corsi della Manufacture Nazionale des Gobelins et de Beauvais, grazie ai quali, nel 1973 vince la cattedra di Storia dell’Arazzo all’Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Parigi, incarico che conserva sino al 1993.
Nel 1967 a Parigi viene eletto presidente dell’Associazione Pittori, Scultori e Incisori Italiani di Francia, carica che conserva fino al 1990.
Numerose le sue esposizioni personali e collettive in tutta Europa, tra cui quella ospitata nella Maison de l’Unesco a Parigi nel 1991.


