
Da gennaio del 2016 gli uomini potranno andare in pensione a 66 anni e 7 mesi e le donne che lavorano nel settore privato a 65 anni e 7 mesi. Le lavoratrici autonome andranno in pensione ora a 66 anni e un mese. Il numero di anni di servizio per la pensione anticipata si allunga a 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne.
“La Fornero colpisce ancora mentre il Pd e Renzi non sanno che pesci pigliare.” Tuona il deputato D’Incà e prosegue: ”Come si può pensare di abbattere la disoccupazione giovanile se i padri di questi ragazzi lavoreranno fino a 66 anni e 7 mesi?”.
Il parlamentare del Movimento 5 Stelle commenta così la notizia dell’aumento dell’età per la pensione. La nuova circolare dell’Inps diffusa venerdì, chiarisce quanto disposto da un decreto dal Ministero dell’Economia di fine 2014.
D’Incà non ci sta: “Si continua a metter mano alle pensioni, mentre nel frattempo 226 ex consiglieri della Regione Veneto ricevono vitalizi pari a 13 milioni di euro.
Parliamo di persone che hanno lavorato una o due legislature. Persone che in questa maniera si disinteressano completamente ai veri bisogni dei cittadini. Cancelliamo questi assurdi vitalizi invece delle pensioni di chi lavora duramente tutta la vita!”
Interviene a riguardo anche Jacopo Berti, candidato presidente regione Veneto del M5S: “Quando entreremo in consiglio regionale, è nostra priorità proporre una legge per togliere immediatamente i vitalizi, anche passati, e per ristabilire finalmente equità e giustizia alle nostre comunità.” E conclude: “Non è possibile che la gente sia costretta a lavorare fino a tarda età quando contemporaneamente i figli sono alla continua ricerca di un posto di lavoro.”


