La Stagione Belluno miraggi di SlowMachine, dopo aver divertito e fatto sognare grandi e piccini con la sua produzione “Il Giardino delle Rose”, prosegue sabato 7 marzo, con lo spettacolo dei Fratelli Dalla Via “Mio figlio era come un padre per me”.
Spettacolo vincitore del Premio Scenario 2013, il più prestigioso premio riguardante le compagnie emergenti nazionali. Questa la motivazione: “Con ironia raggelante e a tratti con punte di cinismo il lavoro affronta la tragica questione del suicidio, come scelta estrema compiuta da innumerevoli imprenditori colpiti da crisi economica. Raccontando la storia di una ricca famiglia del nord est italiano si traccia una sorta di cupa parabola sul conflitto generazionale.”
Lo spettacolo, successivamente, vince il Premio Hystrio-Castel dei Mondi 2014 con questa motivazione: “…crudo ritratto del fallimento del miracolo del Nord-Est, che approfondisce la loro riflessione sulla crisi e sulla precarietà economica e psicologica di certe giovani generazioni. Quelle “nate nella cipria”, che vorrebbero ammazzare i genitori arricchiti con la fabbrichetta, ma scoprono di essere stati preceduti dal loro suicidio. Cattivissimi, ma sempre con grande leggerezza e intelligenza, ricevono il nostro Premio Hystrio-Castel dei Mondi destinato a una giovane compagnia emergente.”
Lo spettacolo porta sulla scena due fratelli (che sono fratelli anche nella vita, Marta e Diego Dalla Via) intenti nell’architettare l’omicidio dei genitori. Ma “uccidere i propri padri” sembra un atto impossibile dal momento che questi hanno deciso di anticiparli, lasciando in eredità assenza di futuro e consumo del passato. Con uso intelligente dell’italiano regionale i due attori riescono a dar profondità e leggerezza a una vicenda estrema, ma allo stesso esemplare, in cui il senso di colpa tra le generazioni pare innescare un processo autodistruttivo che lascia poche vie di fuga.”
Di questo imbellettato, gonfio, logoro, tragicomico Nord-Est portato sulla scena, i Fratelli Dalla Via, fanno parte. Marta Dalla Via, vicentina, da qualche anno ha scoperto il piacere di essere anche autrice dei suoi lavori oltre che attrice. Scrive e mette in scena Veneti fair con la regia di Angela Malfitano che debutta al Napoli Fringe Festival 2010. È tra i sei giovani autori scelti dal drammaturgo Stefano Massini per il percorso Urgenze presso lo spazio IDRA (Indipendent Drama) di Brescia, dove vince con il testo Interpretazione dei sogni.
Insieme al fratello Diego Dalla Via scrive Piccolo Mondo Alpino progetto vincitore del Premio Kantor, spettacolo prodotto dal CRT di Milano e vincitore del premio speciale della giuria nel concorso drammaturgico CTAS Oltrelaparola 2011.
La loro collaborazione da casuale e affettiva diventa effettiva e voluta: nascono i Fratelli Dalla Via, un’impresa famigliare che costruisce e racconta storie, storie e stereotipi del loro territorio, quel benessere del Nord-Est diventato malessere, la fragilità e la crisi della famiglia e dei rapporti generazionali con una scrittura scenica arguta e sferzante, utilizzando una lingua musicale e piena di ritmo appena “sporcata” dal dialetto.
“La prima generazione ha lavorato. La seconda ha risparmiato. La terza ha sfondato. Poi noi.”
Lo spettacolo verrà rappresentato presso il Teatro Comunale di Belluno alle 20:45, terzo appuntamento della Stagione Belluno Miraggi, che con questo lavoro vuole dare un segno di sostegno ed interesse alle compagnie giovani di alta qualità e allo stesso tempo gettare uno sguardo sul teatro made in Veneto. Per info e prevendite Via Rialto 6, o contattare il 328 9252112, scrivere a biglietteria@slowmachine.org o visitare il sito www.slowmachine.org.
SlowMachine ha pensato inoltre di proporre una nuova formula di abbonamento che comprende gli ultimi 5 spettacoli in cartellone (“How long is now #Belluno” 21/03 + “Hotel Paradiso” 12/04 + “La Merda” 18/04 + “Thanks for vaselina” 02/05 + Nuova produzione di SlowMachine 30/05).


