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Sergio Reolon:  il racconto di una legislatura, dal passato al futuro in cinque anni.  Venerdì 6 marzo, alle 20.30, nella sala dell’Astor, il rendiconto di fine legislatura

Sergio Reolon
Sergio Reolon

La sanità, la qualità dei servizi per chi abita la montagna, la tutela del lavoro nelle terre alte, la legge sulla prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne, l’autonomia: cinque punti, cinque conquiste in cinque anni di lavoro all’interno del Consiglio Regionale.

Da problemi aperti a fondamenta per costruire il futuro della provincia di Belluno.
Questo il riassunto della sua legislatura presentato da Sergio Reolon, consigliere Pd uscente, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta lunedì 2 marzo, a Belluno.
«Un rendiconto politico – spiega il consigliere – che è doveroso nei confronti di tutti i cittadini: perché la politica disegna il territorio di domani. L’ho fatto tutti gli anni, tanto più ora è necessario».
Di risultati, parla Sergio Reolon, ottenuti in Consiglio seduta dopo seduta, con impegno e tenendo bene a mente la realtà bellunese, per la quale è sempre stato necessario spendersi e lottare.
«Il nodo più delicato è la Sanità – afferma – e nel nuovo Piano socio-sanitario è stato sostanzialmente fermato il tentativo di ridimensionamento previsto per la provincia di Belluno, anche per quanto riguarda l’organico. Radioterapia e medicina nucleare continueranno ad avere il loro primario. E’ stato reso strutturale l’accordo con Treviso per la neurochirurgia: garantito nel servizio e non solo per convenzione tra Ulss. Il reparto esiste, esistono le professionalità, il primario viene anche a Belluno ad operare. Sono stati contenuti i tagli dei posti letto (la Giunta ne avrebbe cancellati settantacinque), ed è stato inserito il servizio di emodinamica ventiquattro ore».
Strappata ai punti anche la salvezza del Codivilla-Putti, ricorda il consigliere Pd: «L’ospedale non chiude, anzi. Oggi è la prima struttura in Italia per la cura dell’osteomielite e delle infezioni ossee.
Il 44% dei pazienti proviene da fuori regione e quindi rappresenta un introito netto. Il mio emendamento è passato per un voto: è tempo di pensare a un rilancio europeo».
Nel rendiconto del consigliere anche l’approvazione di un bando specifico, all’interno del Piano di sviluppo rurale, per gli agricoltori che hanno stalle sopra ai 1200 metri, grazie al quale nove giovani, tra Comelico Superiore e Livinallongo, hanno potuto accedere ai finanziamenti dai quali erano stati esclusi dalla Regione, e l’approvazione di una legge (la prima, per il Veneto) sulla prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne: un testo uscito profondamente modificato grazie agli emendamenti presentati da Sergio Reolon.
E poi l’autonomia.
«Ci mancano ancora pochi passi per rendere fattiva questa straordinaria conquista. Per farlo, bisogna che la Giunta regionale definisca le funzioni da trasferire, così come impone la legge, e assegni le risorse adeguate al loro svolgimento. Il Presidente Zaia e la sua Giunta hanno tentato di tutto per non farci fare la legge. Finora si sono rifiutati di applicarla. Ci sono volute 97 commissioni Statuto, ed è stato un duro lavoro di squadra: ora che la legge c’è, non bisogna che venga svuotata. Per noi è una chance importantissima».

«Ci sono ancora molte questioni vitali per la nostra terra – ha concluso il consigliere – l’attenzione al manifatturiero, prima tra tutte; ma anche la riqualifica dei centri storici con contributi per le ristrutturazioni mirate al risparmio energetico, il sostegno ai piccoli negozi di montagna, e, poi, la mobilità. Il trasporto pubblico non è un servizio sociale per quelli che non possono andare in macchina: così è stato percepito e trattato fino ad ora. E’ invece strategico per lo sviluppo, lo favorisce. La gente arriverà sempre di più in aereo a Venezia: non può essere messa su corriere per le Dolomiti che non si sa quando partono e se incontreranno incidenti e traffico. La linea Venezia-Cortina è fondamentale: al punto che costringerebbe il Trentino a muoversi per collegarsi a noi».

Venerdì 6 marzo, alle 20.30, nella sala dell’Astor, il rendiconto di fine legislatura sarà presentato da Sergio Reolon a tutti i cittadini in un incontro aperto.