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Una macro regione per l’autonomia. Popolari per l’Italia: Attivare l’art. 132, comma 1, per arrivare al referendum e chiedere un Triveneto “speciale”

popolari per l'italia“Per arginare la demagogica, seppur comprensibile, rivendicazione dell’indipendentismo, il Governatore Zaia aveva chiesto di emendare l’art. 116 della Costituzione, per inserire anche il Veneto fra quelle “speciali”. La risposta romana è stata, ancora una volta la solita: picche!”

E’ il commento   di Domenico Menorello,  coordinatore veneto Popolari per l’Italia.

Una alternativa reale, istituzionale, rimane in campo, proposta dal “Manifesto popolare per le regionali” in corso di stesura: la fusione delle tre regioni Nordest, per ottenere giustizia e un regime “speciale” a costo zero per lo Stato.

E’ una procedura scritta nero su bianco all’art. 132 comma 1 della Costituzione: “Si può con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse”. E il comma 1 dell’art. 42 L 352/1970 spiega che la richiesta di fusione debba “essere corredata delle deliberazioni di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della popolazione complessiva delle regioni della cui fusione si tratta”.

Ecco i dati delle popolazioni interessate: Veneto abitanti 4.926.818, Trentino Alto Adige abitanti 1.051.951, Friuli VG abitanti 1.229.363, per un totale di abitanti di 7.208.132. Ebbene, un terzo della popolazione “complessiva” è pari 2.402.710,67, cioè appena il 48,7 % del Veneto.

Dunque, se tanti consigli comunali del Veneto quanti ne bastano per rappresentare 2.500.000 abitanti chiedessero la fusione delle tre regioni Veneto , Friuli VG e Trentino AA, scatterebbe INELUDIBILMENTE la procedura per un referendum, come prevede il citato art. 132 Costituzione, nonché l’art. 42 della legge 352/70.

Ecco dunque la strada perché un referendum in Veneto si svolga davvero – concnlude il coordinatore veneto dei Popolari per l’Italia – , per chiedere una regione “a statuto speciale” per attrazione della “specialità” di cui godono (ingiustamente solo) le altre regioni “venete”!.