
Guarda caso, a due giorni dal consiglio comunale nel quale verrà discussa l’interrogazione depositata dal nostro gruppo di minoranza, che, forte della raccolta firme, ha sollevato il problema del famoso “tombotto di Lizzona”, ecco che esce sulla stampa nientemeno che l’onorevole Roger De Menech.
Ma noi la domanda l’avevamo posta al Sindaco di Ponte nelle Alpi. Ora, con sorpresa, scopriamo che malgrado l’impegno alla Camera Dei Deputati, il De Menech si professa Sindaco fino al 2014 e con questa uscita fa intendere che si considera ancora tale.
Resta il fatto che per fargli prendere posizione su un argomento ultraventennale, per altro dimenticandosi del compianto Fregona, ci sono volute 140 firme di cittadini di frazioni sempre dimenticate in precedenza, quindi chiediamo a tutti i gruppi o frazioni che hanno questioni in ballo con l’amministrazione comunale, di farsi avanti, vista la velocità di risposta. Noi di Progetto Comune siamo a disposizione dei cittadini per collaborare su qualsiasi argomento che necessiti di future interrogazioni o battaglie per il bene comune.
Precisiamo all’erede di Bortot che non ci accontentiamo della risposta avuta: pretendiamo una data certa perché di promesse mai mantenute i cittadini sono stanchi. “Cantierabili” non vuol dire nulla, noi conosciamo solo la parola “eseguiti”.
Aspettando le risposte dell’amministrazione, prendiamo atto che affrontando nuove problematiche di Ponte nelle Alpi avviseremo prima la segreteria regionale del PD per facilitare il lavoro al nostro Primo Cittadino, già galvanizzato dalla fuga in massa dei firmatari (uno, soltanto, ad oggi, protocollato in Comune).
L’orario del Consiglio Comunale deciso dalla maggioranza (ore 14.00 di venerdì 28 novembre) sicuramente non è dei più accessibili, ma invitiamo ugualmente tutte le persone interessate a parteciparvi, per iniziare un progetto partecipativo e di coinvolgimento della popolazione nelle decisioni amministrative del Comune.
PROGETTO COMUNE
Diana Broi



