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Riaperta la strada a Danta di Cadore. Zaia incontra i sindaci del Bellunese e dice a Renzi: “Invece di accusare le Regioni pensi a togliere i vincoli del Patto di stabilità”

Luca Zaia
Luca Zaia

Dopo il sopralluogo effettuato venerdì scorso nelle zone colpite dalle frane, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha incontrato stamane i sindaci delle aree del bellunese che maggiormente stanno soffrendo le criticità e i rischi di carattere idrogeologico provocati dal maltempo.

“Va detto innanzi tutto che siamo riusciti a riaprire la strada di collegamento a Danta in tempi più celeri di quelli che avevamo previsto – ha affermato Zaia –. Originariamente pensavamo occorresse una settimana per riaprirla al traffico, invece dopo soli tre giorni i veicoli sono tornati a transitare lungo il percorso e stamane è transitato il primo bus che ha portato i ragazzi a scuola. Continua, invece, la sfida per Santo Stefano, per chiedere la soluzione dei problemi che riguardano la galleria e la sicurezza della Statale 52 Carnica”.

“Il primo vero ostacolo da rimuovere è quello imposto dal Patto di stabilità per l’attuazione degli interventi finalizzati a superare i problemi di dissesto idrogeologico – ha poi detto Zaia commentando le accuse del premier Matteo Renzi alle Regioni per le loro politiche del territorio –. E questi vincoli possono essere rimossi solo dal Governo, come ha lasciato intendere anche stamane nella sua visita a Genova il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio”.

“Renzi, quindi, chieda al suo più stretto collaboratore cosa è necessario fare per aiutare l’Italia ad uscire da questa situazione – ha concluso Zaia – e provi lui a spiegare ai cittadini che ci sono degli Enti, come la Regione del Veneto, che ha risorse da investire in opere per la sicurezza del territorio, ma non può spenderle a causa di una legge che non è delle Regioni ma dello Stato”.