“Messo per ora nel cassetto il sogno di comunicare le Dolomiti al grande pubblico Marcella Morandini ha puntato sul risultato della seconda puntata…”
Il secondo dei 6 documentari, realizzato con la collaborazione di Fausta Slanzi, è andato in onda sabato 20 settembre su Rai Storia dalle ore 19.23 fino alle ore 20.18.
E’ stato visto da 33.000 spettatori per lo share dello 0,19% (la media dell’ascolto dell’intera giornata del Canale è dello 0.50%). Il programa ha perso quindi 12.000 spettatori.
La maggior parte delle persone di cui ho raccolto la reazione alla mia prima nota sull’argomento, si è resa conto che la Fondazione ha messo in moto un’impresa nella quale guadagna solo Piero Badaloni. Si chiede, perché?
La Fondazione non solo è stata privata dei diritti dell’opera, ma è anche confinata in una esposizione mediatica insignificante per valore, anche in conseguenza della scelta sbagliata del Canale. Rai Storia infatti non ha il compito di raccontare il “sistema” delle Dolomiti e di spiegare
l’importanza che, per il futuro del territorio, potrebbe avere la World Heritage List. In questo quadro infine stona l’immagine del Giornalista che campeggia più volte, senza merito e titolo, durante il racconto della puntata.
E’ questo il format che la Fondazione ha scelto per la comunicazione degli obiettivi Unesco?
Mario Maffucci


