
Confartigianato Imprese Belluno ha scelto di appoggiare la petizione “#stop vitalizio ai politici condannati”, che rientra nella campagna “Riparte il futuro”, promossa da Libera e Gruppo Abele, a cui hanno già aderito più di mezzo milione di cittadini:
“La nostra adesione è una scelta etica” spiega il presidente Giacomo Deon.
Infatti, in Italia succede anche che un condannato per mafia guadagni più di 4mila euro al mese dallo Stato per tutta la vita. “Questo è un vero paradosso che non può continuare a sussistere – aggiunge il presidente Deon – i politici che dovrebbero essere persone impegnate per il bene comune, qualora condannati, devono perdere questo privilegio. Nel nostro Paese bisogna riportare un po’ trasparenza e meritocrazia”.
L’iniziativa si è mossa per intervenire in merito, proponendo la semplice modifica dei Regolamenti del Senato e della Camera per cancellare una vergogna: il pagamento dei vitalizi a senatori e deputati condannati in via definitiva per gravi reati come mafia, corruzione, truffe con fondi pubblici e frodi fiscali.
La campagna promuove, dunque, la raccolta firme per votare per la cessazione immediata di qualsiasi erogazione di denaro pubblico nei confronti di chi si è reso responsabile di questa vera e propria violazione dell’articolo 54 della Costituzione, secondo il quale il mandato istituzionale va assolto “con disciplina e onore”.
Per firmare la petizione basta andare sul sito Confartigianato Belluno (www:confartigianatobelluno.eu) dove in home page si trova la proposta e il link per saperne di più.
