ROMA, 26 LUGLIO – “No a nuovi clandestini nel Bellunese. 150 già sono sul territorio, abbiamo già dato”. Di fronte ai 50mila nuovi arrivi attesi in tutta Italia dal Viminale, nel solo mese di agosto, la senatrice leghista Raffaela Bellot gioca d’anticipo e lancia un appello:
“Le istituzioni territoriali rispediscano al governo nuove richieste d’accoglienza, abbiamo già fatto la nostra parte”. La
parlamentare leghista chiede ai territori “un segnale forte, di rottura”, perché “è inammissibile che il Viminale abbia stanziato altri 700milioni di soldi pubblici per un’accoglienza senza fine.
Questa non è emergenza, Alfano, con Mare Nostrum sta vendendo illusioni a migliaia di disperati che sbarcano sulle nostre coste sperando in un Bengodi che non c’è. Le risorse dei cittadini devono essere investite per uscire dalla crisi, per i disoccupati e per dare opportunità ai nostri giovani, non per mantenere migliaia di clandestini in alberghi a quattro stelle”. “Gli immigrati vanno aiutati a casa loro, non siamo disponibili a coprire l’incapacità del governo a gestire il fenomeno”.
Bellot annuncia un’interrogazione in cui intende chiedere conto dei costi per l’accoglienza dei nuovi sbarcati e delle intenzioni del governo, “visto che l’Europa ha risposto picche alle richieste d’aiuto di Alfano” e “gli arrivi continuano a ritmo serrato, agevolati da Mare nostrum”.
“Il Veneto – col suo 10% di popolazione immigrata – fa scuola di integrazione e proprio per questo non intende accogliere gente che non può integrare. Se Alfano intende imporre la sua volontà ai nostri territori, ha visto un film sbagliato. Con la Lega le sue scelte folli non troveranno terreno fertile”.


