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La Rete degli studenti medi di Belluno e Feltre dice no al taglio dei Fondi regionali per la prevenzione alla violenza sulle donne.

rete studenti medi belluno feltreSabato mattina in piazza dei Martiri a Belluno, la Rete degli Studenti medi di Belluno e di Feltre ha organizzato il Flash Mob “Che nessuna resti sola”, per protestare contro l’annuncio fatto dalla Regione Veneto di voler dimezzare i fondi destinati alla prevenzione ed al contrasto della violenza sulle donne.
È stata data pubblica lettura di alcuni testi tratti dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini, che hanno attirato molti passanti incuriositi che si sono fermati per chiedere di che iniziativa si trattasse, la maggior parte dei quali non sapeva del taglio (per l’anno 2014 saranno previsti 200.000 euro a fronte dei 400.000 stanziati per l’anno 2013) perpetrato ai danni dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio e si è detta indignata a riguardo.
“Come studenti e come cittadini – ha detto Serena Jessica Prota portavoce della Rete Studenti medi di Belluno e Feltre –   riteniamo che decidere di dimezzare i fondi significhi non riconoscere la validità e l’importanza del lavoro svolto da queste associazioni, che non potranno dare continuità al lavoro attivato nei territori ed implementare i propri servizi.
Siamo soddisfatti dalla reazione che ha avuto la cittadinanza bellunese, dimostratasi attenta e sensibile a queste tematiche, e forti anche di questo chiediamo alla Regione Veneto che ascolti i numerosi appelli compresa l’opinione studentesca che sul tema è sempre stata viva e presente ed è necessario che continui a restare tale, anche grazie alla presenza di realtà operanti nel territorio”.