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Manutenzione sentieri di montagna. L’assessore Finozzi incontra i consiglieri regionali Reolon e Toscani e i rappresentanti del Cai, Soccorso alpino e Guide alpine: “Il finanziamento regionale arriverà a 270 mila euro; per il futuro si fara’ riferimento a fondi europei”

L’assessore regionale al turismo e all’economia e sviluppo montano Marino Finozzi ha incontrato qualche giorno fa a Venezia, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi, i consiglieri regionali Sergio Reolon e Matteo Toscani e i rappresentanti del Club Alpino Italiano (CAI) Alessandro Farinazzo del direttivo regionale e Bruno Zannantonio responsabile stampa, Aldo Menegus presidente della Commissione Veneta Sentieri, Fabio Bristot delegato del Soccorso Alpino e Lio De Nes Presidente della Guide Alpine.
Al centro della riunione il tema del ripristino e della manutenzione ordinaria e straordinaria dei sentieri alpini danneggiati dalle nevicate e dagli eventi atmosferici della scorsa stagione.
I volontari e rappresentanti degli enti montani hanno informato l’Assessore regionale della situazione precaria di numerosi sentieri alpini che ancora oggi rendono spesso impossibile la percorribilità, a causa della caduta di alberi che ne hanno invaso la sede o addirittura lo scalzamento per frane innescate dal sovraccarico nevoso, verificati solo dopo il disgelo, chiedendo un ulteriore supporto finanziario per assicurare l’agibilità completa.
L’Assessore Finozzi, d’intesa con consiglieri regionali Reolon e Toscani, ha manifestato la disponibilità, in sede di assestamento di bilancio – a fronte di una memoria sugli interventi necessari e specifici che sarà stilata e fatta pervenire alla Regione dalle Guide Alpine entro settembre – di aumentare di 100 mila euro il capitolo di spesa specifico portandolo quindi a 270 mila. Secondo Finozzi una strada percorribile per individuare risorse mirate all’esigenza di ripristino e agibilità dei sentieri di montagna “condizione imprescindibile – ha detto – per mantenere inalterato e sviluppare il flusso turistico, è quella dei Fondi Europei che prevedono misure di finanziamento per le infrastrutture turistiche in aree rurali e montane e che partiranno nel prossimo autunno-inverno. In questo modo si andrà a individuare strumenti e forme diverse di co-finanziamento, una volta che la Regione Veneto abbia ben capito l’entità dei danni ai sentieri”.