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Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014. Isabelle Adriani, madrina della manifestazione: ” le macchine sono figlie della nostra era, ci rappresentano e ci accompagnano, sono una metafora del nostro tempo e ancora oggi il primo sogno a 18 anni è la macchina”

Isabelle Adriani
Isabelle Adriani

Isabelle Adriani, madrina della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2014, laureata in storia, attrice di cinema, di teatro, giornalista, scrittrice, fischiatrice, cantante, musicista, ballerina, doppiatrice, parla correttamente 5 lingue, e vive tra Italia e gli Stati Uniti, ma è di casa anche a Cortina d’Ampezzo con il fidanzato, il Conte Vittorio Palazzi Trivelli, suo nonno Carlo fece costruire molte ville proprio a Cortina negli anni ’60 e ne hanno tuttora una splendida a Chiave.

Sembra che le mancasse solo la competizione automobilistica per completare il suo ricco ed invidiabile curriculum.
Cosa si prova al volante di un’auto d’epoca, attraverso i passi dolomitici, nella corsa più bella del mondo?
Vede… Sono una grande fan di Olivier Gendebien, che vinse più volte la Coppa d’oro quando era una gara di velocità su strada e tra l’altro Il mio fidanzato è di casa a Cortina, ha partecipato a questa gara molte volte ed è un vero pilota, ha vinto 2 campionati italiani di GT e ha corso anche il campionato del mondo e la 24h di Les Mans sempre con Ferrari, è uno straordinario velocista, ma per me guidare è tutta un’altra storia, le poche volte che non sono di corsa, mi piace andare piano e godermi il panorama mi sono sempre piaciute le auto storiche e da piccola collezionavo modellini di Jaguar d’epoca, in più amo moltissimo la natura, la montagna mi incanta, le Dolomiti sono meravigliose e ce le invidiano in tutto il mondo! la Coppa D’Oro è la splendida sintesi di queste due passioni: auto d’epoca e natura e non potrei chiedere di meglio. Ogni qualvolta passa un’auto d’epoca la guardo sognante ….Pensi cosa succederà in questi giorni! Hahaha sono emozionatissima e come si dice… ‘Vinca il migliore!’
Qual è  il suo rapporto con l’auto? E’ solo un mezzo di locomozione o qualcosa di più?
E’ molto di più…le macchine sono figlie della nostra era, ci rappresentano e ci accompagnano, alcune sono di una bellezza mozzafiato e altre talmente tecnologiche e futuristiche da far venire i brividi, sono una metafora del nostro tempo e ancora oggi il primo sogno a 18 anni è la macchina! In più l’auto ci accompagna sempre, a casa, al lavoro, a fare la spesa ogni giorno, spesso stiamo più in auto che con i nostri cari, come potremmo non amarla? Ovviamente sottolineo l’importanza della sicurezza e della manutenzione che non dobbiamo mai dimenticare!
Motori, Bellezza, Mondanità. Nell’immaginario collettivo e nei rotocalchi la sua immagine passerà come icona di bellezza e mondanità di Cortina e della Coppa d’Oro. Lei è d’accordo con questo stereotipo?
Hahahaha guardi all’inizio della mia carriera credevo che la bellezza fosse un grande dono, lo penso ancora e ringrazio il cielo, ma mi creda è anche una croce, gli stereotipi sono pericolosi perché spesso suscitano pregiudizi.
Per le auto è diverso più sono belle più sono acclamate, e come nel nostro mestiere dietro l’apparenza c’è un enorme lavoro!
Vivendo una buona parte del tempo a Modena e a Reggio Emilia, mi capita spesso di vedere  come lavorano nelle officine della Ferrari ed è un incanto, i motori sono veri e propri gioielli.  l’Italia  è e sarà sempre un punto di riferimento in tutto il mondo per design e tecnologia.
Se fossi un’auto, le confesso che non mi dispiacerebbe essere una 250 Spider California rossa (anni ’58, ’60).
Parliamo del suo lavoro. Dove la vedremo prossimamente?
Ho girato a Porto Rico ‘Reclaim’ di Alan White con John Cusak e Ryan Philippe, uscirà fra qualche mese, è stato bellissimo, ho imparato molto, poi subito dopo l’estate girerò un altro grande film americano, questa volta in Italia e non vedo l’ora!  Abbiamo anche prodotto un film con il mio fidanzato sulla macchina del tempo, basato sulla vera teoria di due scienziati italiani. Viaggiare non solo in auto, ma nel tempo diventerà sempre più possibile.
Mondo dello spettacolo.  Per la sua esperienza cosa consiglierebbe ai giovani che volessero intraprendere questa carriera?
Tanta pazienza e di farlo solo se forti e sicuri di se’ e se sanno dire di no, meglio avere una personalità forte e decisa o lo show-biz ti schiaccia. Io devo ringraziare la mia determinazione e una passione infinita per la recitazione altrimenti avrei già mollato mille volte.
Ma l’amore per questo mestiere e’ troppo grande!
Evviva la Coppa D’Oro e in bocca al lupo a tutti i concorrenti!
(Alberto De Nart)