HomeCronaca/PoliticaUn palo dell'Enel davanti al Rifugio Col Agudo

Un palo dell’Enel davanti al Rifugio Col Agudo

Tatiana Pais Becher
Tatiana Pais Becher

Il gruppo di minoranza Insieme Per Auronzo prende posizione sul mancato rispetto dell’Enel per il territorio della Val D’Ansiei e per i suoi abitanti. “Dopo i gravissimi disagi subiti durante la stagione invernale, con un doppio black-out nei giorni successivi a Natale e a gennaio che ha avuto ripercussioni economiche e sociali compromettendo gravemente la stagione turistica invernale, ora la comunità  auronzana si ritrova a fare i conti con la mancanza di rispetto dell’Enel per il territorio cadorino e per i suoi cittadini”. Lo affermano in una nota Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol del gruppo Insieme per Auronzo. La scorsa settimana l’Enel ha installato un palo di grandi dimensioni proprio davanti al Rifugio Col Agudo in zona di vincolo ambientale, senza avere preventivamente ottenuto alcuna autorizzazione per la sua posa. Grande lo stupore dei gestori del rifugio, degli operatori turistici auronzani  e dell’ex sindaco Walter Antoniol che si è subito attivato per chiederne la rimozione. “Ricordiamo che dalla sommità di Col Agudo – precisano Tatiana Pais Becher e Walter Antoniol –  è possibile ammirare a 360° il paesaggio delle Dolomiti del Cadore, con una visuale unica sulle Tre Cime di Lavaredo. Lunedì scorso l’Enel ha invece interrotto la fornitura di energia elettrica nelle vie del centro di Auronzo, per sistemare un guasto già noto alla centralina ubicata dietro all’Ospedale, procurando disagio tra i turisti e i residenti e danni in termini di perdita economica agli esercizi commerciali, bar etc… Rammentiamo  – proseguono i due consiglieri di minoranza – che in centro si trovano anche due banche e l’ufficio postale e che si trattava dell’ultimo giorno del mese di giugno, con tutta una serie di scadenze e incombenze importanti. Con grande rammarico siamo a constatare come ancora una volta non vi sia alcuna considerazione per noi montanari e per l’ambiente unico al mondo che ci circonda, visto che i cittadini della montagna vengono sempre più spesso considerati cittadini di serie B, ai quali non resta che subire una occupazione della montagna che si va facendo sempre più aggressiva. Auspichiamo vivamente che l’Enel attui entro l’autunno quei progetti di prevenzione nelle aree boschive per la gestione del taglio piante nei pressi delle linee elettriche, che in caso del ripetersi di fenomeni di maltempo costituisce una delle cause principali di disservizio elettrico, in modo da mettere in sicurezza le linee, prevenire le emergenze e garantire ai cittadini gli standard di qualità dei servizi”.      

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