
Cosa dirà Adel Motawi, plenipotenziario Terna, dinanzi alla II^ commissione in consiglio comunale di Belluno presieduta dall’avvocato Emiliano Casagrande, per convincere tutti i componenti dell’utilità per il comune capoluogo di un elettrodotto in tralicci vecchia tecnologia potenziato a 380mila volt che attraverserà la Valbelluna?
Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, il presidente della II commissione Emiliano Casagrande, l’assessore all’Energia Luca Salti, il presidente del consiglio comunale Francesco Rasera Berna, e tutti i capigruppo delle liste Lucia Olivotto (InMovimento), Celeste Balcon (Patto per Belluno), Patrizia Burigo (Tutti per Belluno), Claudia Bettiol (Pd), Fabio Da Re (PdL), Maria Cristina Zoleo (Intesa dolomitica con belluno), Francesco Pingitore (Civica Prade per Belluno), Andrea Lanari (Movimento 5v Stelle), Ida Bortoluzzi (Civica Bortoluzzi), Silvano Serafini (indipendente), oggi sono al corrente che il mercato offre tecnologie meno invasive, interramento delle linee e riduzione dei campi elettromagnetici optando per il trasporto dell’energia in corrente continua, anziché alternata.
Terna, dunque, riprende la trattativa con ogni singolo comune per la realizzazione dell’elettrodotto. Oggi, i rappresentanti eletti dai cittadini sono chiamati al delicato compito di tutelare territorio e popolazione. Terna, ovviamente, cercherà di realizzare il progetto al minor costo possibile, ottimizzando i propri ricavi.
Non c’è dubbio che il trasporto dell’energia elettrica sia indispensabile alla Nazione, si tratterà dunque di sottoscrivere un accordo che, come è stato fatto per la linea Piemonte-Savoia, abbia a cuore territorio e cittadini.
Roberto De Nart


