
“E’ indispensabile avere una progettualità e aggredire i fondi europei: solo così potremo programmare il nostro futuro da qui ai prossimi anni”. A dirlo è stato il senatore Giovanni Piccoli che ieri sera alla Nogherazza di Castion (Belluno) ha aperto il convegno “Energia e ambiente: quali opportunità dai fondi europei?”, promosso dal coordinamento provinciale di Forza Italia.
All’incontro hanno partecipato numerosi amministratori locali, rappresentanti di categoria, professionisti e semplici cittadini.
I due relatori della serata, Fabrizio Spada e Carlo Barbante, hanno illustrato i tempi e le finalità della nuova programmazione comunitaria, in particolare di Horizon 2020, il nuovo Programma che fino al 31 dicembre 2020 supporterà l’UE nelle sfide globali fornendo a ricercatori e innovatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti e delle proprie idee. Il budget stanziato per Horizon 2020 è di circa 80 miliardi di euro.
“Si tratta di fondi a finanziamento diretto dove saranno premiati i progetti più innovativi”, ha detto Spada, direttore della rappresentanza a Milano della Commissione Europea.
Horizon 2020 poggia su tre pilastri: l’eccellenza scientifica, la leadership e competitività industriale e il capitolo delle cosiddette “sfide sociali”, settore molto ampio che spazia dalla sanità alla green economy.
“Parliamo di uno strumento che può dare molto all’Italia, al Veneto e al Bellunese”, ha ribadito il professor Carlo Barbante, componente della Rappresentanza italiana del Comitato Horizon 2020.
Il professor Carlo Barbante si è anche soffermato sugli errori commessi fino a oggi in Italia nell’utilizzo delle risorse messe a disposizione dall’Europa: “Molti finanziamenti sono stati sottoutilizzati, altri sono stati male utilizzati: c’è stata un’eccessiva frammentazione, poca strategia. Basti pensare che la media per intervento è stato di 92 mila euro”.
E proprio sulla necessità di fare squadra si è soffermato il senatore Piccoli: “Serve una regia unica ma soprattutto servono referenti in Europa autorevoli e credibili. Una cosa è certa: i bellunesi dovranno far parte della partita. Nessuno verrà da noi a chiederci nulla, dovremo essere noi a promuovere progetti strategici e davvero innovativi, mettendo in campo tutta la nostra eccellenza”.


