Ci è giunta in questi giorni la notizia del cambiamento che si è svolto all’interno di Dolomitibus. Il 39.5% della società, detenuto fino a pochi giorni fa da Ratp Dev, è stato ceduto ad un’altra società, la Cortina Express. Muta così un panorama che già era carico di tensioni e, noi Studenti Medi, non vediamo alcun miglioramento. Ci ha inoltre particolarmente colpito la segretezza con cui la trattativa è stata portata a termine, tanto che lo stesso socio maggioritario ne è giunto a conoscenza tramite la stampa. La Provincia rimane proprietaria del 60.5% della società, ma temiamo comunque un anno difficile quanto quello appena trascorso.
Noi, come gli stessi lavoratori, ci troviamo nella spiacevole situazione di dover aspettare i prossimi sviluppi, sperando che non vi sia possibilità di privatizzazione della società. L’incerteza caratterizza da troppo tempo lo scenario del trasporto pubblico Bellunese e, noi della Rete Studenti Medi, siamo accanto a tutti gli studenti nella difficile battaglia per ottenere risposte certe. Già ottenere queste ultime sarebbe un grande passo avanti, ma quello che sentiamo spettarci è molto di più: un trasporto efficiente, a misura di studenti e pendolari con prezzi accessibili e servizi garantiti.
Speranze vane? Assolutamente, e per ribadire la nostra partecipazione attiva e la nostra vicinanza a lavoratori e utenti, siamo pronti allo sciopero al fianco di Cgil Cisl e Uil. Tutto questo in tempi il più possibile brevi: infatti a inizio febbraio scadranno i giorni a disposizione della Provincia per esercitare la prelazione. Come Studenti prima e come parte della Rete Studenti Medi poi, crediamo che schierarsi contro la privatizzazione sia fondamentale per garantire un trasporto atto alla realizzazione piena e consapevole del diritto allo studio.
Rete Studenti Medi Provincia di Belluno
