
Da qualche mese osservo le improbabili traiettorie dello sparuto gruppo di valorosi attivisti interessati ai destini della nostra terra .
Politici e politicanti di professione, dilettanti e saltuari tutti insieme compressi nell’italico imbuto del tritacarne nazionale.
Che sia una necessità inderogabile quella di valorizzare il nostro territorio, lo credo da anni e mi compiaccio del progressivo ampliamento della platea degli interessati.
Quello che continuo a non capire è la propensione a chiedere al carnefice… la presunta inderogabilità dell’interlocuzione romana… il compiacimento per le monetine (peraltro solo morali) lanciate dal ladro nel cappello in mano ai suddetti!
Come si può continuare a chiedere ad un sistema romano-centrico che ci calpesta da sempre? Voglio capire come si possa pensare che, per quanto ottimo, un qualunque progetto di autonomia-specificità-tematismo possa trovare realizzazione rivolgendosi a quella macchina mangiasoldi che è Roma e le sue diramazioni.
Ci stanno spolpando vivi da anni (tutto il Veneto e Belluno più degli altri!)… e la strategia continua ad essere quella di dialogare col cannibale?!?
Paura a pensare e pronunciare la parola RIVOLUZIONE? Comprensibile. Allora si vada su Wikipedia o su un dizionario a leggere il significato di questa parola e ci si renderà conto che è esattamente ciò che ci serve.
Non ci sono altre possibilità: prima la facciamo e prima guariremo.
Il percorso, civile e democratico, è già tracciato da Indipendenza Veneta.
Ma se rivoluzione deve essere, che lo sia anche nei modi: saremo nuovi in tutto, sin dalla rinascita!
E’ evidente che anche nel governo regionale la politica italiota allunga i suoi tentacoli. Altrettanto non può fare nel governo dei territori, che puntualmente rispondono all’appello indipendentista: ormai sono 150 i comuni e 4 le provincie che ci sostengono.
Ed allora prepariamoci alla vera rivoluzione: siano convocati gli Stati Generali di questa regione e si proceda!
Finiamola di attendere, smettiamo di chiedere: prendiamoci ciò che aspetta di diritto!!
Belluno Autonoma nel Veneto indipendente subito.
Massimo Vidori
Indipendenza Veneta Dolomiti


