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Specificità della Provincia di Belluno. Deon (Confartigianato): “Si attivi una cabina di regia”

Giacomo Deon
Giacomo Deon

Si è appreso in questi giorni dalla stampa che la trattativa avviata con il Governo dalla provincia di Trento, per ottenere la delega sulle agenzie fiscali (Monopoli, Territorio, Dogane ed Entrate), sarebbe a buon punto. La cosa viene salutata oltre confine come una svolta epocale in direzione di una autonomia «quasi integrale».

Di fronte a questa notizia – sottolinea il presidente Giacomo Deon – chi guida la Regione Veneto, posta tra due regioni a statuto speciale, e confinante a nord con Tirolo e Carinzia, che fa?

È dal 2001 che l’art. 116 della Costituzione prevede anche per la nostra Regione la possibilità di aprire un tavolo con il Governo per ottenere il riconoscimento di «forme e condizioni particolari di autonomia». Ed è da 18 anni che il Veneto è guidato da una alleanza di centrodestra che include la Lega Nord, la quale dal 2010 esprime anche il Presidente della Regione, prima ministro per due anni al fianco del premier Berlusconi, che con la Lega Nord ha governato il Paese per ben 8 anni nel decennio 2001-2011.

Perché allora Trento – prosegue Deon –  porta a casa risultati mentre i veneti continuano a restare a bocca asciutta?

Peraltro l’autonomia è il tema su cui pure il Pd regionale, accusato nei giorni scorsi da Umberto Curi di essere immobile, deve far sentire molto più forte la sua voce. Facendo dell’autonomia responsabile un cavallo di battaglia in vista delle prossime regionali. Il disagio crescente di tanti comuni ai confini con Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e ormai anche degli altri, dissanguati da tagli lineari caduti dal 2008 indiscriminatamente su una spesa storica che già li penalizzava, il divario delle condizioni alla base della competitività economica e sociale con le regioni confinanti che mortifica anche il nostro tessuto imprenditoriale, i sussulti indipendentisti, attendono da troppo tempo invano una concreta risposta politica.

La disponibilità dimostrata ad altri dal ministro Delrio va colta subito, aprendo con urgenza un tavolo tecnico-istituzionale per discutere dell’attribuzione al Veneto di un livello di autonomia differenziata almeno analogo a quello del vicino Friuli-Venezia Giulia.

Le nuove prerogative pongono una questione non più derogabile per la provincia di Belluno.

Per questo – conclude il presidente di Confartigianato Belluno –  chiedo a tutte le Associazioni di categoria tramite la Camera di commercio l’apertura ufficiale di una cabina di regia che monitori la situazione e ci porti presto alla specificità bellunese come stabilisce lo Statuto della Regione Veneto.