
Mantenere le competenze del trasporto a fune a livello regionale, possibilmente trasferendovi anche quelle già assegnate alla Provincia di Belluno, e rivedere i canoni idrici pagati per l’utilizzo dell’acqua che serve all’innevamento artificiale. Sono queste le due richieste avanzate da Anef Veneto (Associazione esercenti funiviari del Veneto) nel corso dell’incontro con l’assessore regionale Marino Finozzi che si è svolto ieri sera (mercoledì 30 ottobre) a Palazzo Doglioni Dalmas, sede di Confindustria Belluno Dolomiti.
«Per le nostre società – hanno detto Renzo Minella, presidente dell’associazione appena riconfermato, e il nuovo vicepresidente Diego Cazzaniga – è estremamente importante poter confrontarsi con personale tecnicamente preparato, come sono i funzionari regionali. Per questo chiediamo alla giunta veneta che le competenze relative agli impianti a fune restino tutte a Venezia. Accanto a questo, auspichiamo che vi sia l’apertura di alcuni uffici regionali decentrati, in modo da garantire la stessa efficienza operativa, ma più vicino agli imprenditori». L’altra richiesta di Anef riguarda i canoni idrici che attualmente rendono particolarmente oneroso l’innevamento artificiale e che, secondo l’associazione, dovrebbero essere perciò assimilati a quelli agricoli e non industriali. Su entrambe le questioni c’è stata un’apprezzata apertura da parte dell’assessore Marino Finozzi, per il quale è giusto riconoscere il «ruolo sociale» svolto dal trasporto a fune. «Senza impianti di risalita – ha detto Finozzi – non esisterebbe turismo. Per questo bisognerebbe fare in modo che le società del comparto beneficiassero di contributi analoghi a quelli del trasporto pubblico locale».
Un sostegno importante arriverà comunque, grazie al bando relativo ai fondi Fas, che mette a disposizione delle società degli impianti di risalita trenta milioni di euro e che è stato illustrato dallo stesso assessore regionale. Sono finanziabili gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti e per la manutenzione e la revisione periodiche che oggi rappresentano una delle voci di costo più significative, in considerazione della severità delle normative nazionali in materia. «Si tratta di un bando molto atteso dagli operatori – ha concluso Renzo Minella – perché mette a disposizione delle società risorse importanti». Le domande devono pervenire in Regione Veneto entro il 18 novembre.
IL NUOVO DIRETTIVO DI ANEF VENETO – Accanto al riconfermato presidente Renzo Minella (Comprensorio Tre Valli Falcade) e al vicepresidente Diego Cazzaniga (Arabba e Marmolada), fanno parte del consiglio di Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) anche Enrico Ghezze (Cortina d’Ampezzo), Marco Pais (Auronzo e Misurina), Daniele Kratter (Comelico Superiore e Sappada), Bruno Piva (Alleghe, Palafavera, Selva di cadore e Zoldo Alto), Lionello Gorza Monte Avena e Nevegal), Querino Fontana (Altopiani di Asiago e Fiorentini e Recoaro) e Giovanni Bonetti (Lessinia e Monte Baldo).


