Si è svolto ieri a Bolzano un incontro tra una delegazione del BARD e della Fondazione “Valle di Seren onlus” ed il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Luis Durnawalder che è servito per fare il punto della situazione delle Province alpine (Belluno e Sondrio) alla luce della prevista riforma e sullo stato della montagna bellunese.
Il Presidente Durnwalder ha espresso pieno appoggio all’idea che per l’area delle Dolomiti Bellunesi sia assolutamente necessaria una Provincia elettiva e dotata di ampia autonomia. Su questo preciso punto ha garantito il supporto dei deputati e senatori eletti in Alto Adige, compreso il deputato Gianclaudio Bressa di origine bellunese, affinché appoggino le istanze della nostra comunità durante la prossima discussione sulla legge Delrio, che andrà in approvazione prima di Natale, sul riordino degli enti locali. Una possibile convergenza per la soluzione della questione bellunese potrebbe essere definita proprio a Bolzano alla presenza del primo ministro Letta.
Si è parlato anche delle prospettive del Fondo ODI (anche detto fondo Brancher) e Durnwalder, chiarendo che è opportuno che quelle risorse vadano impiegate per lo sviluppo della montagna di Belluno e Sondrio in collaborazione con Trento e Bolzano e non sul Lago di Garda, ha prospettato lo sblocco dei pagamenti relativi al bando dei primi 2 anni, che sostiene avverrà a breve.
Si tratta non solo di un’ottima notizia, perché darà una boccata d’ossigeno ai progetti del territorio, ma anche della precisa richiesta di un salto di qualità per la futura gestione di questi fondi. Si dovrà necessariamente lavorare per ridisegnare il fondo e fare in modo che le risorse non siano sprecate in mille rivoli (marciapiedi, lampioni, ecc), ma concentrate su progetti di grande respiro ed impatto anche non limitati ai comuni di prima fascia.
Luis Durwalder ha confermato che, una volta definita la nuova struttura istituzionale della Provincia di Belluno, si darà inizio a forme di collaborazione concrete tra i territori a cominciare dalla promozione delle Dolomiti, ai trasporti (compresi quelli a fune), allo sviluppo comune dell’agricoltura di montagna a cominciare dalla definizione del nuovo Piano di Sviluppo Rurale Europeo 2014-2015.
Una proposta concreta, che potrebbe partire da subito, è l’istituzione di una riserva di posti per studenti Bellunesi nelle scuole superiori specialistiche (tecniche e agricole) ed all’Università di Bolzano che sarebbe finanziata direttamente dalla Provincia Autonoma, quale opportunità di scambio culturale e linguistico per le nuove generazioni.
Il Presidente, ha infine garantito una sua prossima visita alla Fondazione Val di Seren onlus e la sua presenza, nei prossimi mesi, sul territorio Bellunese così come nel resto del territorio delle Dolomiti.
Nella foto, da sinistra: Oskar Unterfrauner, Adolfo Bortoluzzi, Luis Durnwalder, Andrea Bona e Moreno Broccon


