Illustrissimo signor presidente, speriamo che a causa dei disastri “idro-eco-geo-antro-floro-faunistici” ancora in corso in provincia di Belluno tra cinquanta anni non vi tocchi chiedere scusa all’umanità visto che le dolomiti ne sono patrimonio.
Ieri 9 ottobre 2013 in Longarone l’ho sentita dire che la regione sta lavorando per il problema del dissesto idrogeologico in provincia di Belluno.
Mi rimane oscuro il motivo che vi porta a consentire il quasi totale prosciugamento dei corsi d’acqua bellunesi per la realizzazione di centrali idroelettriche e quasi tutte a completo ed esclusivo vantaggio di investitori privati. Forse che privando i torrenti dell’acqua si risolve il problema almeno nella parte “idro”?
A proposito La vorrei portare a conoscenza che in Valle del Mis (parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi) stiamo ancora aspettando che si comincino i lavori di rimessa in pristino delle opere per la centrale idroelettrica “Valsabbia” opere che a quanto pare avete maldestramente autorizzato.
Il 9 novembre prossimo scade il primo anno dal deposito della sentenza della Corte di Cassazione di revoca delle succitate autorizzazioni. Non si festeggerà, comunque al cinquantesimo mancano ancora 49 anni.
Un frazionista di Tiser


