HomeArte, Cultura, Spettacoli, ScienzaAppuntamenti, EventiVenerdì l'aperitivo bibliotecario in Crepadona con Antonio Tabucchi

Venerdì l’aperitivo bibliotecario in Crepadona con Antonio Tabucchi

Continua l’appuntamento con gli “Aperitivi bibliotecari”, organizzati dalla Biblioteca civica di Belluno allo scopo di far conoscere e valorizzare le raccolte dell’istituzione culturale.

Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca civica di Belluno
Palazzo Crepadona, sede della Biblioteca civica di Belluno

Questo ottavo incontro, a cura di Elena De Bettio, sarà dedicato allo scrittore “Antonio Tabucchi (Pisa 1943 – Lisbona 2012). Il postmoderno in Italia.” Sarà presentato questo grande autore che più di altri ha saputo interpretare le dinamiche del postmoderno, una categoria storico-estetica contrassegnata dalla mescolanza e dalla sovrapposizione di generi, dalla pluralità dei punti di vista e dal gusto per la citazione.

Nonostante la sua formazione culturale risalga agli anni ’50-’60, ovvero agli anni del neorealismo quando è ancora molto forte il legame tra letteratura e politica, la produzione letteraria di Tabucchi è legata al Portogallo e in particolare a Fernando Pessoa. Grazie a Pessoa, Tabucchi scopre che la verità non è mai una, che è incerta, che il dubbio è salutare e forse la realtà va vista al rovescio. Pessoa e il Portogallo ispirano lo scrittore toscano e creano i tre pilastri della sua letteratura: il concetto di saudade, definibile come nostalgia del passato e del futuro insieme, il contrasto tra realtà e finzione e il lato nascosto della realtà. Di fronte a una realtà che è sempre più frammentaria, sempre più difficile da ricondurre a un tutto armonico, il racconto diventa il genere letterario che, secondo Tabucchi, meglio riesce a esprimere la situazione esistenziale dell’uomo moderno e la sua pulviscolare percezione della realtà e di se stesso. Ripercorrendo brevemente la produzione tabucchiana si mostrerà come questa visione del mondo si traduca nella sua scrittura attraverso tematiche legate alla dimensione del sogno, del doppio, del rovescio e del labirinto. Infine si puntualizzerà una questione molto cara a Tabucchi, ovvero, il ruolo della letteratura e dell’intellettuale nella storia. Secondo Tabucchi, infatti, la letteratura deve sempre calarsi nella storia, affrontare i problemi concreti dell’uomo e l’intellettuale ha il compito di insinuare il dubbio, di aprire delle crisi che permettano ai lettori di avere una visione del mondo differente da quella offerta dal pensiero dominante.

L’incontro è, come sempre in questi aperitivi culturali, basato sulla presentazione di documenti conservati in Biblioteca e si svolgerà venerdì 27 settembre dalle 19.15 alle 20.00 a Palazzo Crepadona nella sala di lettura della Biblioteca ad ingresso libero e aperto a tutti.