
“Ora più che mai serve giocare una partita trasversale. Per questo mi appello al gruppo regionale del Pd e al ministro Zanonato perchè facilitino un confronto con la governatrice Serracchiani, autrice di una fuga in avanti poco corretta e francamente inaccettabile”.
A dirlo, intervenendo sul caso Ideal Standard, è il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale Dario Bond: “Sia chiaro: la mia non vuole essere una strumentalizzazione politica. Dico solo che in questa partita occorre che le forze politiche venete viaggino sulla stessa lunghezza d’onda senza distinguo o sottolineature di parte. Anche per questo chiedo innanzitutto al mio collega-capogruppo del Pd Lucio Tiozzo, all’amico consigliere Piero Ruzzante e a Sergio Reolon di premere sul ministro Zanonato perchè la Regione Friuli Venezia Giulia ripristini le corrette relazioni tra le parti sociali, come è stato fino a qualche settimana fa”.
“La governatrice Serracchiani si è mossa in modo unilaterale e senza coinvolgere le parti sociali, facendo “pesare” la specialità della sua Regione”, rimarca Bond. “Capisco il dovere di difendere le proprie comunità, ma si è spinta troppo in là, minando il lavoro di mesi. Anche per questo comprendo la rabbia e l’amarezza dell’assessore regionale Elena Donazzan, che si è sempre mossa nel rispetto di tutti pur battendosi come una leonessa”.
“Ma in questa partita serve anche che il governatore del Veneto sia il primo a metterci la faccia al pari di quanto fatto dalla Serracchiani, altrimenti partiamo svantaggiati, soprattutto in una fase in cui Veneto e Friuli stanno costituendo la nuova società comune di gestione del risparmio con Veneto Sviluppo pronto ad acquisire il 51 per cento di Friulia. Insomma, da parte di Zaia mi augurerei una maggiore determinazione”.
Bond guarda infine all’incontro convocato dalla stessa Donazzan martedì 24 settembre al palazzo Grandi Stazioni di Venezia, dove sul caso Ideal si confronteranno le parti sociali e i rappresentanti – sia politici che istituzionali – del territorio. “Mi auguro che da questo tavolo esca una linea comune e che lo stesso ministro Zanonato faccia ragionare la governatrice del Friuli. Dobbiamo evitare l’ennesima guerra fra poveri”.


