HomeCronaca/PoliticaMontagna e autogoverno del Bellunese. Presentata la proposta di legge dai consiglieri...

Montagna e autogoverno del Bellunese. Presentata la proposta di legge dai consiglieri Bond, Reolon e Toscani: “Rendere operativa la specificità”

Dario Bond
Dario Bond

Rendere operativa la specificità della provincia di Belluno, conferendo le funzioni e le risorse previste dall’articolo 15 dello Statuto regionale. Contemporaneamente adottare tutta una serie di misure a favore dell’intera montagna veneta, compresa quella vicentina e veronese.

E’ questo il duplice obiettivo della proposta di legge presentata dai tre consiglieri regionali bellunesi Dario Bond (capogruppo del Pdl), Sergio Reolon (consigliere Pd e vicepresidente della Commissione Statuto) e Matteo Toscani (consigliere della Lega e vicepresidente del Consiglio regionale) e già sottoscritta dalla maggioranza dei colleghi di tutti gli schieramenti.

La proposta titolata “Interventi a favore dei territori montani e conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria alla Provincia di Belluno in attuazione dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto” è stata sottoscritta, tra gli altri, anche da Carlo Alberto Tesserin, presidente della Commissione Statuto, organismo che dovrà occuparsi di portare avanti il progetto di riforma.

Sergio Reolon
Sergio Reolon

La proposta trae spunto dal Libro bianco della Montagna presentato nel 2012 ed è stata aggiornata alla luce della nuova carta costituzionale regionale.

Due gli ambiti applicativi: la montagna veneta nella sua interezza e il territorio – interamente montano – della provincia di Belluno.

Nella prima parte della proposta si prevedono iniziative normative a favore del fare impresa in montagna, della qualificazione del territorio montano, del potenziamento dei servizi pubblici e privati.

Nello specifico, si dettano misure ad hoc per lo sportello unico per le attività produttive, l’istituzione di albi pubblici locali delle imprese montane, la liberalizzazione dei titoli commerciali, la classificazione agevolata delle attività ricettive, il recupero dei fondi incolti e/o abbandonati, la qualificazione energetica degli edifici, l’introduzione dell’autoservizio atipico e la parametrazione di costi e fabbisogni standard al criterio della specificità montana.

Matteo Toscani
Matteo Toscani

La seconda parte, invece, è interamente dedicata all’autogoverno della Provincia di Belluno e degli enti locali bellunesi. L’articolo 13 afferma che “nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, la Regione del Veneto promuove l’autogoverno del Bellunese, in particolare in materia di politiche transfrontaliere, minoranze linguistihe, governo del territorio, risorse idriche ed energetiche, viabilità e trasporti, forestazione, caccia, pesca, sostegno e promozione delle attività economiche, dell’agricoltura e del turismo”. Non si esclude il conferimento di altre materie in un secondo tempo.

A questo scopo si prevede una serie di strumenti per l’esercizio dell’autogoverno, dalla promozione di appositi accordi di programma al riconoscimento dei Gal, i gruppi di azione locale. Non solo: le autonomie locali bellunesi potranno contribuire alla formazione degli atti programmatori regionali costituendosi in una apposita “Conferenza degli enti locali bellunesi”.

La proposta di legge poi chiarisce come ogni funzione trasferita debba essere integralmente “coperta” dal punto di vista finanziario. Nel caso invece di funzioni non trasferibili si prevede che i fondi a disposizione – è il caso del Fondo sanitario o di quello per il Trasporto pubblico locale – debbano essere ripartiti tenendo sempre conto della “specificità” bellunese.

La proposta prevede infine tempi stretti: si dice infatti che il conferimento delle funzioni dovrà essere reso operativo già con la legge di bilancio 2014.

“Questa proposta è frutto di un lungo confronto con il territorio e le categorie”, affermano Bond, Reolon e Toscani, che contemporaneamente dettano una prima tabella di marcia: “A settembre porteremo questa proposta in Commissione Statuto per una discussione che dovrà essere necessariamente approfondita. A più di un anno dall’entrata in vigore dello Statuto quello della specificità per il Bellunese è un passaggio che non può più essere rinviato. Certo il clima nazionale attorno al destino delle Province, più in particolare quella di Belluno, non ci ha aiutato e non ci aiuta in questo cammino”.

“In autunno ci attenderà un lungo lavoro nel quale nessuno – enti locali, categorie, cittadini, rappresentanti nazionali – potrà chiamarsi fuori. Il cammino verso l’autogoverno deve essere condiviso innanzitutto dal territorio. Come consiglieri regionali di montagna faremo la nostra parte, portando avanti quel progetto di riforma avviato con l’approvazione dello Statuto nella consapevolezza che la montagna può ripartire solo se messa nelle condizioni di autogovernarsi”, concludono Bond, Reolon e Toscani.