
“La sentenza fa giustizia di un atto arrogante e centralistico con il quale si voleva cancellare con un colpo di spugna un ente che ha 200 anni di storia e che è fondamentale, in particolare nei territori montani, per garantire servizi, politiche di sviluppo, coesione territoriale e coordinamento degli interventi. Ora mi auguro che in Parlamento si lavori per un provvedimento che, in vista della riforma costituzionale che il governo ha intenzione di attuare, differenzi e mantenga in vita le Province montane, come già proposto con il loro disegno di legge dai deputati del PD Bressa e De Menech”.
A dirlo il consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, in merito alla sentenza della Consulta sulla riforma delle Province.
L’esponente democratico ritiene in questo senso “necessaria la massima unità delle istituzioni e delle forze politiche locali ed una alleanza tra i parlamentari delle Province che si trovano nell’analoga situazione del bellunese”.
Reolon in conclusione auspica inoltre che “venga adottato un provvedimento parlamentare che mandi subito al voto, senza aspettare il turno primaverile, le 23 Province commissariate in base ad una norma che è stata dichiarata incostituzionale”.
