TROVATO SENZA VITA UOMO SCOMPARSO
Longarone (BL), 28-12-12 Attorno alle 19.15 i carabinieri di Cimolais hanno allertato il Soccorso alpino di Longarone, dopo aver rinvenuto nei pressi della diga del Vajont l’auto di L.R., 30 anni, di Paese (TV), che non dava più notizie ai famigliari da ieri. I soccorritori, assieme a quelli della Val Cellina, si sono divisi a gruppi. Una squadra di forristi ha quindi risalito il torrente Vajont fino alla base della diga, mentre un’altra percorreva le gallerie illuminando la gola con il faro della Stazione di Pieve di Cadore. Il corpo dell’uomo, lanciatosi nel vuoto, è stato infine ritrovato nel precipizio sotto la chiesetta della diga. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata ricomposta e imbarellata, per essere poi trasportata sulla strada e affidata al carro funebre.
GRAVE TRAUMA CRANICO IN PISTA
Zoldo Alto (BL), 28-12-12 Sono gravi le conseguenze di una caduta sulle piste di sci. R.V., 45 anni, di Bassano del Grappa si trovava sul raccordo che collega Zoldo ad Alleghe, sotto Col dei Baldi, quando è caduto e ha sbattuto violentemente la testa sul suolo. L’allarme al 118 è stato lanciato attorno alle 10 e sul posto è stato inviato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre sopraggiungeva il soccorso piste. Dopo l’atterraggio poco distante dal luogo dell’incidente, il medico dell’equipaggio ha raggiunto l’infortunato, al momento incosciente, per prestargli le prime cure. L’uomo, che in seguito ha ripreso i sensi, è stato imbarellato e imbarcato, per essere trasportato all’ospedale di Belluno con un sospetto, forte, trauma cranico.
SCIVOLA IN UN DIRUPO
Longarone (BL), 28-12-12 Ieri sera il Soccorso alpino di Longarone è intervenuto in Val del Grisol, dove un escursionista si era ferito cadendo in un dirupo. Scendendo, infatti, con due amici da forcella La Varetta lungo il sentiero 520 di rifugio Pian de Fontana, L.M., 21 anni, di Padova, probabilmente a causa del ghiaccio, era scivolato e rotolato in un canale per una cinquantina di metri. Scesi subito da lui e verificatene le condizioni, i suoi compagni si erano poi separati: uno era rimasto con l’infortunato, l’altro era invece sceso a valle per lanciare l’allarme, dal momento che in zona non c’è copertura telefonica. Dopo circa un’ora e mezza di camminata, poco prima delle 17, era riuscito a contattare il 118 e a far scattare i soccorsi. Avvicinatisi con il fuoristrada, otto soccorritori avevano poi proseguito a piedi sul sentiero, per raggiungere il luogo dell’incidente a circa 1.400 metri di altitudine. In due si sono quindi calati e, stabilizzato il giovane, con una probabile frattura al braccio e un trauma alla spalla, lo hanno imbarellato per risollevarlo con un contrappeso sul sentiero, dove prima le squadre avevano fatto risalire anche l’amico. Da lì i soccorritori hanno attrezzato l’itinerario ghiacciato con le corde per assicurare la barella nel trasporto a spalla. Con la jeep lo hanno poi accompagnato sulla strada dove attendeva l’ambulanza diretta all’ospedale di Belluno. L’intervento si è concluso alle 22.
SCIVOLA SUL GHIACCIO
Belluno, 28-12-12 Mentre camminava con alcuni amici non distante dal ristorante La casera in Nevegal, una donna, della quale al momento non sono note le generalità, è scivolata sul ghiaccio sbattendo a terra con la testa. Sul posto il 118 ha inviato un’ambulanza e una squadra del Soccorso alpino di Belluno in supporto alle operazioni. L’infortunata è stata quindi recuperata e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino con un probabile trauma cranico.



