
“Anche questa mattina il Belluno-Venezia ha viaggiato con 40 minuti di ritardo, per non parlare di quanto successo ieri quando il Belluno-Venezia delle 7 si è visto costretto ad agganciare il treno precedente delle 6”.
A segnalarlo è il consigliere regionale Dario Bond che sta seguendo l’evolversi della situazione sui binari veneti e, in particolare, della tratta Belluno-Venezia. “E’ stato un inizio settimana semplicemente disastroso. Non ci sono scusanti”.
Il treno partito questa mattina da Belluno alle 7 è arrivato a Feltre alle 7,40 per partire solo mezz’ora dopo perchè ha dovuto aspettare il treno in arrivo da Montebelluna, ovviamente in ritardo.
Ieri, invece, sempre il treno delle 7 si è dovuto fermare a Montebelluna con circa venti minuti di ritardo, fare marcia indietro e agganciare il treno partito alle 6,40 da Feltre (e alle 6 da Belluno) e che si trovava in avaria. “Questo significa che chi è partito a Belluno alle 6 del mattino per recarsi a Venezia ha impiegato circa 4 ore. In pratica, un’andata e ritorno Roma-Venezia con Freccia Rossa”, sottolinea Bond.
“Mi è stato riferito di un ragazzo esasperato che stamattina si lamentava del fatto che al terzo giorno di ritardo rischiava di perdere il lavoro”, racconta Bond. “Non è una situazione tollerabile”.
Non solo: una delle due carrozze del treno era senza riscaldamento.
“Continuo a segnalare tutti questi disagi perchè non voglio che passi la linea della rassegnazione. Ho informato anche gli uffici regionali perchè è giusto che sappiano come si comporta Trenitalia. Ricordo che i treni che ci sono devono essere garantiti perchè c’è un contratto di servizio che parla chiaro e che destina precise risorse. Il mio è un appello perchè si continui a segnalare quello che non va. E’ un primo passo per risolvere il problema”.


