
Auronzo di Cadore 31 luglio 2012 – Leggo oggi su “il Gazzettino” che l’ex consigliere provinciale e capogruppo del PDL Raffaele Addamiano interroga il commissario Capocelli e si lagna per la situazione in cui versa la provincia. Viene da dire “lacrime di coccodrillo ” visto che proprio Raffaele Addamiano è tra i responsabili della caduta della provincia avvenuta dopo il voto di sfiducia dell’autunno scorso.
Come consigliere provinciale facevo parte del gruppo PDL e mi assumo la mia piccola parte di responsabilità per quella infelice esperienza amministrativa ma sono assolutamente a posto con la mia coscienza per quanto riguarda il passaggio finale e determinante quando, di fronte alle insistenze del capogruppo e del PDL, ho rifiutato di spedire a casa il presidente Bottacin ben conscio che la caduta dell’amministrazione e il conseguente commissariamento avrebbe causato un vuoto di potere e di rappresentanza dalle conseguenze devastanti per il territorio bellunese.
Non serviva un genio della politica, quale io non sono, per rendersene conto e Amministrare è responsabilità ! In quella occasione chi decise di affossare la provincia si comportò in modo irresponsabile.
Mi sono sempre battuto a difesa della montagna e dei servizi pubblici essenziali che devono essere garantiti a tutti pena lo spopolamento. Se perdiamo il controllo del nostro territorio siamo morti!
Leggo oggi che anche la “Gatto” di Domegge, proprietà di una banca, vuole spedire a casa 57 persone. Quand’è che la classe dirigente e politica bellunese, che ho già detto essere inefficiente, deciderà di muoversi a difesa del territorio?
I sindaci del Bellunese, tutti, dovrebbero scendere a Roma a esigere rispetto e invece sono intenti a lustrare le chiavi dei loro comuni pronti a consegnarle al nuovo padrone. Che schifo!
A difendere il Bellunese resta solo il presidente della Regione Veneto Zaia: grazie per la buona volontá e per le parole forti alle quali diamo credito fino a prova contraria.
Speriamo che la schiera dei don Abbondio che popola le istituzioni, i partiti, i comuni, le associazioni di categoria della provincia di Belluno decidano di tirar fuori le parti anatomiche dedicate ora solo a più umili funzioni e che facciano sentire la voce della Provincia di Belluno-Dolomiti. La terra meravigliosa in cui abitiamo e che sentiamo e vogliamo nostra !
Silvano Martini – Ex consigliere Provinciale, Vicepresidente BARD


