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“Abitare il Nevegal”: sviluppo come alibi per cementificare? Il progetto ora è al vaglio del sindaco e della giunta

Le Torri in Nevegal

Lo sviluppo non consiste nel costruire su ogni angolo rimasto intatto. Ce lo ricorda oggi sul Corriere della Sera Dacia Maraini, in relazione al progetto di edificazione che interessa la costa di Roseto degli Abruzzi e le pinete della Riserva del Borsacchio.

Che c’entra con Belluno osserverà qualcuno.

C’entra perché il progetto “Abitare il Nevegal” sul quale il Pdl sta facendo una forte pressione sul sindaco Massaro e la sua giunta, potrebbe nascondere un business. Ossia dare il via libera ad un progetto di edificazione del Colle, dopo aver acquisito le aree dai privati.

Il rischio cementificazione era stato identificato anche dal laboratorio Desafio a settembre del 2011, quando metteva in guardia sul fatto che l’operazione della scuola svizzera non avrebbe dovuto aprire a nuove volumetrie, ma solamente utilizzare il preesistente.

“Abitare il Nevegal”, oggi viene rimesso in gioco per bocca del responsabile del Pdl di Belluno Orazio Da Rold che insieme all’ex assessore al bilancio Tiziana Martire, chiede al sindaco Massaro e la sua giunta di non abbandonare il progetto. “Sarebbe pura miopia politica – sostengono – . Il nostro appello è che riprenda in mano la situazione e attivi l’iter. E’ tutto pronto, a cominciare dal sì della Regione”. “Abitare il Nevegal deve essere portato avanti – sostengono i due esponenti del Pdl – perché è davvero un’opportunità per il nostro Comune. Se Massaro lo farà noi saremo dalla sua parte e lo aiuteremo con spirito di servizio e collaborazione”.

Jacopo Massaro, nei giorni che precedettero il voto fu chiaro: “La scuola Svizzera non è certo un progetto turistico – dichiarò – ma al limite una iniziativa di formazione sul territorio che può inserirsi all’interno di un vero progetto turistico più vasto, che oggi manca, articolato su ambiente, sport e cultura. In secondo luogo che la costruzione di un nuovo paese in Nevegal proprio nel momento in cui numerosi immobili sono sfitti e abbandonati sa di speculazione edilizia e non certo di idea collegata allo sviluppo turistico della Città”.

Oggi il sindaco Massaro sembra essere più possibilista. E con il suo staff sta valutando se effettivamente il progetto “Abitare il Nevegal” possa avere effetti positivi per il Bellunese.

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