Con il decreto del 6 luglio, il governo ha aumentato le pene e le sanzioni per coloro che impiegano manodopera extracomunitaria priva di permesso di soggiorno. Lo comunica Città Servizi – Caaf Cgil di Belluno che si occupa dei rapporti di lavoro domestico, quindi colf e badanti. Inoltre, i lavoratori che denunciano il loro stato di lavoro nero, ottengono un primo permesso di sei mesi. Per il datore di lavoro, invece, che denuncia rapporti di lavoro in nero con personale extracomunitario privo di permesso di soggiorno, potrà regolarizzare pagando tre mesi di contributi arretrati più una sanzione pari a mille euro per ogni lavoratore interessato, che verrà inn questo modo assunto regolarmente. A questo punto, il lavoratore sarà nelle condizioni di chiedere il rilascio di un regolare permesso di soggiorno. Questo – fa sapere il Caaf Cgil di Belluno – dovrebbe accadere in un periodo prossimo, temporalmente limitato, che verrà determinato. Su tutti i dettagli di questa parte del decreto i tecnici dei ministeri interessati stanno lavorando e nei prossimi giorni dovremmo avere indicazioni più certe. Le sedi del Caaf Cgil sono a disposizione per ogni ulteriore informazione.
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