La giustizia italiana, ha dato prova di capacità, di indipendenza dai poteri forti e di servizio alle istituzioni.
Ci sono voluti undici anni per arrivare a questo verdetto e la Cassazione è stata coraggiosa: non si era mai arrivati a una condanna per funzionari della polizia di così alto livello nelle democrazie occidentali.
La condanna è pesante e definitiva: diciassette dirigenti della Polizia di Stato sono stati considerati colpevoli dei fatti accaduti la notte del 21 luglio 2001 a Genova, quando gli agenti fecero irruzione alla scuola Diaz, dando luogo a pestaggi gratuiti e arresti illegali di decine di giovani partecipanti al Genova Social Forum.
I 17 funzionari sono stati anche condannati per 5 anni all’interdizione dai pubblici uffici, per cui dovranno lasciare i ruoli attualmente ricoperti.
I giudici della Suprema Corte hanno pure confermato il diritto ai risarcimenti per le vittime, per alcuni milioni di euro.
La condanna riguarda il reato per aver firmato i falsi verbali che giustificavano l’irruzione, accusando le vittime di aver opposto resistenza, di aver accoltellato un agente e nascosto delle bombe molotov. Tutti fatti che nel processo si sono rivelati falsi.
Questa sentenza rende giustizia soprattutto a donne e uomini dello stato che, con dedizione, professionalità e coraggio, lavorano al servizio dei cittadini per il bene di tutti e a difesa della legalità.
Francesco Masut
