
Cosa il Movimento Bard (Belluno Autonoma Regione Dolomiti) pensi dell’attuale gestione commissariata della Provincia è cosa nota. Desidero solo accennare al problema turismo. Nel bilancio questa voce resta all’asciutto. Il confronto con le due Province autonome è impietoso. Trento ha a disposizione oltre 30 milioni di €. Bolzano/Bozen addirittura più di 67. Risorse quasi totalmente dedicate alla promozione della montagna. Per quanto riguarda ciò che viene destinato dalla Regione Veneto alla montagna, teniamo conto che prima c’è il turismo balneare, poi quello artistico (Venezia in primis), poi quello lacustre/termale, che valgono alcune decine di milioni di presenze, contro le nostre che sono poco più di 4 milioni. Ma Belluno deve confrontarsi con Trento e Bolzano/Bozen!
Forse la gravità di tutto ciò non è ben chiara alla popolazione (purtroppo…), ma che non provochi un sussulto negli ambienti politici ed imprenditoriali fa capire la profondità dell’abisso in cui stiamo precipitando. Il primo settore specifico ad entrare in agonia, già questa stagione, sarà l’alberghiero, spossato da una stagione invernale disastrosa, da un confronto strutturale penalizzante, da una cronica mancanza di fondi, da un’Imu asfissiante, dalla reintroduzione della tassa di soggiorno, ecc. Seguirà l’extralberghiero, il commercio al dettaglio e via disperando. Possiamo sperare che alle parole di circostanza seguano finalmente dei fatti concreti e decisi? I prossimi Stati generali convocati alla Camera di commercio lo capiranno? Siamo giunti all’ultima spiaggia, ricordiamolo.
Tomaso Pettazzi – Movimento BARD-Belluno Autonoma Regione Dolomiti-
