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La crisi morde. Confindustria chiede apertamente alla politica maggiore attenzione per le imprese locali e il via libera ai cantieri

Palazzo Doglioni Dalmas sede di Confindustria Belluno Dolomiti

«La crisi attuale ha ristretto i margini di operatività di molte imprese edili e le amministrazioni e la politica molto spesso sembrano non considerare adeguatamente le capacità delle imprese locali. Nel pieno rispetto delle norme sui lavori pubblici è invece possibile agire in difesa del territorio e delle sue imprese, ma la politica deve assolvere al proprio ruolo indirizzando le scelte amministrative».

Sono le osservazioni contenute nella lettera aperta rivolta a “tutte le stazioni appaltanti locali” che dopodomani, giovedì 21 giugno, sarà illustrata da Domenico Limana e Antonio Olivotto, rispettivamente presidente e vice presidente della Sezione Costruttori Edili-Ance Belluno di Confindustria Belluno Dolomiti.

«Le imprese chiedono decisioni che rilancino realtà importanti come Bim Gsp e Bim Infrastrutture e chiedono che non siano perse occasioni quali l’Altanon a Feltre e che la politica locale sia pronta a gestire gli appalti che il Fondo Brancher finanzierà nei prossimi mesi. Per questo motivo il comparto edile ha predisposto una lettera aperta con la quale invita le amministrazioni bellunesi a valorizzare le aziende locali, aziende che hanno competenze e qualifiche adeguate in tutti gli ambiti, senza dover per forza ricercare professionalità fuori provincia».

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