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La replica del presidente della Fondazione teatri Cesare Zaccone: “Tib teatro è creditrice di 95.000 euro e non di 133.000”

Cesare Zaccone

Da settimane assistiamo alla pubblicazione sulla stampa di dichiarazioni da parte della Cooperativa Tib Teatro volte contro l’operato del sottoscritto e della Fondazione Teatri delle Dolomiti con argomentazioni pretestuose e ripetitive nei contenuti alle quali è già stata data esauriente risposta.

Quanto afferma la Coop. Tib non corrisponde alla realtà dei fatti ed alla verità: la Tib non ha mai presentato alcun programma artistico e culturale, ma ha solo avanzato alcune richieste volte all’utilizzo di circa 70 date del Teatro Comunale senza specificare le corrispondenti manifestazioni come risulta dalle lettere depositate agli atti. Richieste solo generiche e fatte per svolgere le “proprie attività”, come specificato nelle missive, senza mai sottoporre all’attenzione della Fondazione alcun progetto. Inoltre la Coop. Tib non ha mai esplicitato la volontà di una fattiva collaborazione pur avendo offerto la Fondazione, in tutti gli incontri e nelle lettere di risposta, massima disponibilità.

Non corrisponde a verità il credito di € 133.000 vantato dalla Coop Tib Teatro alla quale spettano, per precisione dei dati, euro 40.000 a saldo di una fattura per la quale è stato notificato atto ingiuntivo per volontà della stessa Coop. e circa € 15.000 per una seconda fattura in contestazione pure reclamata dalla Tib attraverso atto ingiuntivo. Spettano alla Tib anche € 35.000 per contributo a suo tempo deliberato assieme ad altri; quindi in totale la Tib è creditrice di € 95.000. Questo è quanto risulta nei fatti, comprovato anche dalle scritture contabili.

Devo precisare che prima di impugnare gli atti ingiuntivi della Tib, la Fondazione Teatri aveva offerto una transazione che proponeva il versamento immediato di un acconto (€ 30.000,00) e l’indicazione dei tempi di pagamento del residuo in rapporto a quelli degli incassi dei crediti della Fondazione. Transazione che la Tib ha rifiutato costringendo la Fondazione ad avviare l’opposizione agli atti ingiuntivi, pagando però nel contempo tutte le fatture di custodato ed un acconto di € 20.000 sulla prima fattura il cui importo appare formalmente dovuto.

Preciso inoltre che l’ultima protesta manifestata dalla Tib, riportata da alcuni quotidiani, è una reiterazione delle precedenti polemiche basata su medesimi argomenti, cui la Fondazione aveva dato ampie e veritiere spiegazioni che si possono tuttora leggere nel sito della Fondazione tra le news dove sono riportati i vari comunicati stampa.

Ribadisco che a nessun operatore, che ha richiesto l’utilizzo del Teatro Comunale, ne è stata concessa la disponibilità e che, nemmeno la Fondazione, ha potuto ancora fissare le date per la propria attività programmata, essendo in attesa dell’approvazione del proprio Bilancio di Previsione, condizione fondamentale per poter attivare tutti i servizi necessari per garantire l’attività e l’apertura del Teatro.

Senza presunzione, non ho alcun timore che la mia credibilità possa essere scalfita, ma è ora che la Tib smetta di gettare discredito sulla mia persona e sulla Fondazione Teatri delle Dolomiti; le uscite della Tib non sono certo in armonia con il clima di riappacificazione auspicato dal Sindaco Massaro per porre fine a questo continuo stillicidio di veleno che mortifica l’Arte e la Cultura a scapito ti tutti i cittadini. Non è ammissibile né tollerabile che la Fondazione, che sta operando con serietà e determinazione nel perseguire il bene comune, sia costantemente oggetto di denigrazioni e affermazioni non veritiere. Preciso che è l’unica organizzazione che ha contestato e contesta i Presidenti, ogni decisione ed ogni iniziativa della Fondazione.

L’operato della Fondazione è impostato sulla trasparenza e correttezza con l’obiettivo, attraverso la promozione delle varie forme d’espressione d’arte, di offrire ai cittadini quella auspicata diversificazione dell’offerta artistica volta alla soddisfazione e all’appagamento dei bisogni culturali dei cittadini, instaurando fattive collaborazioni con le più significative realtà socio-culturali del bellunese.

Cesare Zaccone – Presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti

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