“Anna: L’ultima stazione” è il libro di Maria Pashianti Scalzo, edito da Aletti, presentato con successo la settimana scorsa alla libreria Mondolibri in via Mezzaterra. L’ultimo lavoro letterario dell’autrice è un romanzo particolare e suggestivo, racconto di un viaggio “ambientato tra sogno e realtà, in una dimensione che è prevalentemente onirica”, ha sottolineato nella presentazione al libro Mirta Amanda Barbonetti, “dov’è la soglia tra un mondo e l’altro? Si interroga l’autrice…”. La protagonista, Anna, sospesa tra la vita e la morte, è un’adolescente che vive in una piccola cittadina del nord est. Si ritrova su un treno a vapore, diretto verso la Calabria, il paesino delle sue origini, in un viaggio dove incontra personaggi reali e immaginari di un tempo antico. Grazie a loro, cercherà di dare un senso alle inquietudini della sua adolescenza. A conclusione del viaggio infine, la scelta: quale sarà l’ultima stazione? La copertina di questo libro è un’immagine che cattura l’attenzione: una foto storica color seppia, del 1930, il cui scenario è quello di una processione religiosa in un paesino albanese di religione ortodossa in Calabria, San Demetrio Corone, vicino ad Acri, il paese di origine di Pashianti. Con la stessa casa editrice, l’autrice ha pubblicato anche il precedente romanzo, “Olio”, presentato a Mondolibri l’estate scorsa. Nel luglio 2007, aveva pubblicato la prima raccolta di poesie, “I Canti del Tantra” seguita nell’aprile 2009, da “Il Tantra quotidiano”, con cui era entrata nella cinquina dei finalisti del premio Carver 2009 (due raccolte di 33 poesie che celebrano l’unione e la connessione tra gli esseri). Maria Pashianti Scalzo, laureata in lettere moderne, è insegnante di italiano e storia in un istituto superiore di Conegliano.
