Era purtroppo facile fare la Cassandra (vedi mia del 6 scorso). La classifica del Fondo Brancher ha scatenato un putiferio da parte dei Sindaci dei Comuni rimasti a bocca asciutta. Ritirare i rappresentanti veneti dell’Odi, adire alle vie legali, e via di seguito. I polli di Renzo si stanno accapigliando, i nostri rappresentanti non si vergognano di andare col cappello in mano a chiedere l’elemosina ai nostri vicini, lamentandosi delle casse desolatamente vuote. Non è questo il comportamento che i cittadini si sarebbero aspettati da loro. E che noi del Movimento BARD gli avevamo indicato chiaramente da anni a questa parte: schiena dritta e avanti a reclamare le legittime rivendicazioni di una popolazione e di un territorio da decenni abbandonati e defraudati delle proprie ricchezze e dei più elementari servizi. E invece…ancora con le solite recriminazioni da piccola fiammiferaia, rivolgendosi contro i nostri vicini anziché contro il Governo regionale lontano dalle nostre esigenze e i nostri rappresentanti politici, nessuno escluso, che ostinatamente non si mettono in prima persona a capo di una protesta/proposta che è ormai l’ultima, prima del crollo di ogni speranza. Cari Bellunesi, lo scoramento è l’ultima disgrazia che potrebbe capitarci tra capo e collo; troviamo finalmente la forza di fare un passo avanti e di trovarci tutti uniti nell’aspirazione all’Autonomia. Aderite in massa al BARD!
Tomaso Pettazzi – Movimento BARD-Belluno Autonoma Regione Dolomiti
