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Nevegal. Lista Civica Ida Bortoluzzi: «Prima i servizi essenziali». Ingrosso sul progetto della scuola svizzera: «In 3 anni ancora nessun risultato»

Nevegal, prima portiamo i servizi essenziali, poi pensiamo a come attrarre gli investitori. «Negli ultimi anni – spiega Mario Fabrinetti, imprenditore, presidente della Scuola Sci Nevegal e candidato della Lista civica Ida Bortoluzzi – il Colle è stato frequentato sempre meno dai proprietari delle seconde case. La stazione, infatti, non si è rinnovata e abbellita nel tempo». Pochi interventi di minima sarebbero sufficienti per rendere più accogliente e gradevole l’ingresso in Nevegàl soprattutto ad un primo impatto «abbellendo il piazzale, creando una viabilità migliore e più sicura con marciapiedi curati e panchine, costruendo parcheggi adeguati, realizzando delle ciclabili o pedonabili che colleghino i villaggi». «E’ un’idea semplice e fattibile – continua Fabrinetti – che può essere realizzata con l’intervento del Comune, la collaborazione del neonato Consorzio Nevegàl e di qualche sponsor».

 

«Rifare il “lifting” al Nevegàl – aggiunge – è un’esigenza molto sentita in estate , in particolare da quando c’è un maggiore afflusso per effetto del Fun Bob estivo e del Parco Avventura: vogliamo capitalizzare queste presenze, se possibile fidelizzarle facendole ritornare sul Colle almeno rendendo piacevole il loro breve soggiorno? Ricordiamoci (o convinciamoci) che il Nevegàl, dal punto di vista naturalistico e per la tranquillità che offre, ha enormi potenzialità di attrazione non ancora esplorate. Se arrivano persone arrivano anche le idee, gli investitori e viceversa. Per la stagione invernale non si può non pensare ad adeguare l’impianto di innevamento, oggi carente, per la neve programmata».

 

«Fun Bob e del Parco Avventura – dichiara Giancarlo Ingrosso candidato nella Lista Civiva Ida Bortoluzzi – hanno sicuramente portato dei benefici offrendo delle possibilità di svago al turista, però non si può pensare che queste strutture da sole si giustifichino e si paghino. Serve un disegno più ampio. Il Comune faccia la sua parte con interventi di minima provvedendo a dotare il Colle di quei servizi pubblici essenziali che attualmente mancano e accrescendo un percorso per attrarre investimenti privati. La proposta di Damiano Miari va in questa direzione: progetti utili e poco onerosi per la collettività».

 

«Per quanto riguarda la scuola svizzera – conclude Ingrosso – lo scetticismo non può non aleggiare perché per 3 anni se ne è solo parlato e non si è fatto niente. Se, in tempi brevi, avrà trovato riscontro in qualcosa di concreto bene, altrimenti vorrà dire che era solo un progetto velleitario».