
“E’ un dazio pesantissimo ed inaccettabile che viene fatto pagare ai cittadini bellunesi. Non si possono scaricare su di loro gli errori commessi dagli amministratori del sistema bim, cui si è aggiunta la miopia del centrodestra che governa la Regione”.
Questo il giudizio del consigliere regionale del Pd, Sergio Reolon, alla luce della decisione di procedere con un aumento della tariffa idrica per gli utenti bellunesi pari al 30%, più un aumento del 5% annuo a partire dal 2013 per i prossimi vent’anni.
“Dunque il buco di Bim Gsp verrà tamponato dai cittadini: uno scenario incredibile, al quale ha contribuito anche la decisione di Lega e PdL di bocciare in Consiglio regionale il nostro emendamento al bilancio che proponeva di rendere attuativa la norma che prevede il versamento ai territori montani del 3% delle entrate a livello regionale del servizio idrico integrato”.
“Con questa operazione si sarebbero liberati a favore del territorio montano ben 12 milioni di euro. Soldi che avrebbero permesso di intervenire con un’iniezione di risorse a favore di Gsp. Invece i disastri gestionali e politici verranno pagati direttamente dai bellunesi”.


