HomeCronaca/PoliticaBim Gsp. La Lega Nord chiede la testa di Belli

Bim Gsp. La Lega Nord chiede la testa di Belli

Diego Vello

“Ancora una volta la grande capacità dei tecnici, messi al posto della politica, ha partorito la grande soluzione ai problemi: aumentare le tasse! – lo afferma in una nota il segretario provinciale della Lega Nord Diego Vello.

“Il Governo Monti e Gsp vivono in uno strano parallelismo – prosegue Vello – con l’appoggio di tutte le forze politiche, tranne la Lega Nord, e con l’unica capacità di tassare i cittadini senza minimamente scalfire i reali sprechi.

Come già più volte denunciato dalla Lega Nord, alla gestione del Bim-Gsp siedono persone che non riescono a trovare la soluzione ai reali problemi della società dei servizi bellunese, ribadisco con forza la richiesta che il direttore Belli si dimetta dalla sua carica e lasci il posto ad un altro, i buchi in casa di Gsp lievitano di giorno in giorno e a pagare non può essere sempre il solito cittadino . Se questo fosse accaduto in una società privata non ci sarebbero stati i margini per giustificare nessuno dei dirigenti!

Non è corretto che i cittadini continuino a pagare la mala gestioni altrui, l’onestà professionale prima ancora di quella politica, vorrebbe che un amministratore incapace di risolvere i problemi se ne vada e pagasse di tasca propria i buchi lasciati, ma questo purtroppo non accade mai.

I sindaci sono colpevoli di aver avvallato bilanci e anche questo ultimo Cda, che messo alla prova dei fatti si dimostra alla pari del passato, avendo il coraggio, se così si può dire, di aumentare le tariffe del 30 %.

Sindaci del Pdl e del Pd hanno la totale responsabilità di sostenere queste decisioni, come dimostrano gli esiti delle votazioni all’interno della società e non possono permettersi oggi, tramite i loro nuovi candidati, di fare i paladini di una giustizia oramai bruciata.

Solo la Lega Nord – conclude Vello – si è sempre opposta a queste decisioni e continua con forza a ribadire che è necessario un reale cambio di rotta facendo pagare ai reali responsabili di questa scandalosa realtà e non ai poveri e onesti cittadini colpevoli solo di non essersi ancora ribellati a questo sistema”.