
Arrivano le fatture semestrali sui rifiuti e, contestualmente, magari al solo fine di aumentare la carta da riciclare, arrivano gli autoincensamenti di sindaco, assessore competente (?) e amministratore unico che ci tengono a farci sapere quanto sono stati bravi.
Li ringrazio, tutti, ma ho qualche dubbio su quello che raccontano.
L’amministratore unico tiene a dirci che sono (gli amministratori) e siamo (noi cittadini) bravi perché produciamo solo 400 Kg di rifiuti per abitante e per anno. Ovviamente il merito va ascritto alla raccolta differenziata promossa dall’amministrazione. Ora, a meno che la gente non si metta a collezionare rifiuti all’interno delle proprie abitazioni, non vi è modo di fare diminuire i rifiuti con la raccolta differenziata. La raccolta differenziata (lo dice la parola stessa) divide i rifiuti per categorie ma, di per sè, non può farne diminuire il quantitativo.
Il fatto che siamo, in Italia, tra le provincie che producono meno rifiuti e che all’interno della nostra provincia Belluno sia tra i comuni con la produzione più bassa significa che attraversiamo una gravissima crisi economica e si producono meno rifiuti semplicemente perchè si consuma meno. Saremo anche bravi a fare le raccolte differenziate ma le nostre ricette per uscire dalla crisi sono più scadenti di quelle (già scarse) degli altri. Poi, girando il foglio, Prade e Colle ci comunicano che la “tariffa per le famiglie non ha mai superato la soglia massima del 2005”. Intanto smettano di chiamare tariffa quella che invece è una tassa. La tariffa si paga per il rifiuto realmente prodotto mentre quì si riscuote sulla base delle persone, delle attività e dei metri quadrati e quindi è una tassa. Sarà anche vero che non paghiamo più del 2005 ma, per pura curiosità, sono andato a consultare i dati ARPAV.
Nel 2005 nel comune di Belluno ogni abitante produceva 455 Kg di rifiuto ogni anno. I dati del 2010 e quelli attuali comunicati dall’amministratore unico narrano che adesso produciamo 400 Kg di rifiuti a testa per anno. Perché non informarci, allora, che paghiamo come nel 2005 dovendo smaltire oltre il 10% di rifiuti in meno? Giusto per la trasparenza.
Ing. Piero Balzan


