“I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica ed equiparati, non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri Paesi dell’Unione per incarichi equivalenti”.
E’ il testo dela proposta di legge di iniziativa popolare che può essere sostenuta firmando il modulo nei Comuni. Peccato che solo il 20% degli uffici comunali della nostra provincia si siano attrezzati per ricevere le firme. Per sollecitare il proprio Comune a farlo ecco il link:
con referente per il Veneto Michela Zipponi.


