
“E’ stata l’ennesima giornata di disagi annunciati. Va bene che ci sono pochi soldi, ma almeno si potevano aggiungere alcuni vagoni. Diversi viaggi per Venezia sono stati dei piccoli drammi collettivi”.
A denunciarlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che oggi ha ricevuto numerose segnalazioni di disagio su tutta la tratta ferroviaria. A peggiorare le cose un incidente avvenuto verso le 9 e 20 in zona Mestre.
“Incidente a parte”, afferma Bond, “Trenitalia si è fatta trovare ancora una volta impreparata a gestire l’emergenza-Carnevale. Si è verificato lo stesso copione dello scorso anno con fate, puffi e cow-boy lasciati a terra e treni stracolmi fino quasi a espolodere”.
Tra le situazioni più critiche quelle sulla linea Calalzo-Venezia con i treni provenienti dal Bellunese giù sovraccarichi nelle stazioni di partenza.
Molti feltrini, per esempio, hanno viaggiato in piedi fino a Venezia, tanti addirittura nei corridoi fuori dagli scompartimenti. “Le scene che mi sono state descritte da chi è partito da Feltre alle 7,30 sono allucinanti. Già a Feltre le due carrozze del treno erano piene, gente in piedi ovunque. Poi la situazione è esplosa nel Trevigiano con tanti passeggeri a terra”, racconta il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale.
Stesso copione per il treno che alle 7,30 parte da Belluno via Ponte nelle Alpi, un Minuetto dalla scarsa capienza: “Il Minuetto delle 7,30 da Belluno resta un mistero visto che è sempre insufficiente a contenere tutti i passeggeri”, rimarca Bond. “Oggi la situazione ha superato la soglia dell’accettabilità”.
“Nessuno chiede la Luna”, conclude Bond, “ma almeno due-tre scompartimenti in più soprattutto nei giorni di maggiore afflusso. I pendolari sono esasperati e nessuno può dare loro torto”.


